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Numero 18/2021

Formazione professionale di base

Scambio di dati nella formazione professionale

In occasione dell'Assemblea plenaria tenutasi lo scorso 21 ottobre, la CDPE ha approvato altri tre progetti di attuazione volti a ottimizzare lo scambio di dati nella formazione professionale. I progetti concernono lo sviluppo del Profession Service, l'aggiornamento della BDEFT2 ai nuovi standard di formazione eCH e l'introduzione del Registro delle scuole professionali. Si tratta di un passo importante nell'applicazione della strategia digitale (francese/tedesco) della CDPE alla formazione professionale e allo stesso tempo di un presupposto necessario alla realizzazione del grande progetto della "federazione di dati nella formazione professionale", che sarà armonizzato con "Optima", programma già in corso.
Ulteriori informazioni (francese/tedesco)

Formazione professionale: rapporto sulla pedagogia speciale

Nel quadro del monitoraggio dell'educazione è stato pubblicato, su incarico della SEFRI e della CDPE, il rapporto "Pedagogia speciale in Svizzera". Il documento presenta un'analisi sulle pari opportunità delle persone con disabilità a tutti i livelli di formazione e nel mondo del lavoro. Non sono però disponibili dati relativi alle persone con handicap che seguono una formazione professionale di base. Il rapporto illustra strumenti di sostegno come il Case Management Formazione professionale o il coaching individuale specializzato. La Visione 2030 dei partner della formazione professionale potrebbe rappresentare un'opportunità per le persone interessate, in particolare la linea strategica secondo cui "la formazione professionale consente i percorsi formativi personalizzati e lo sviluppo della carriera".

Impiegati di commercio 2022: la parola alle associazioni dei docenti

Negli scorsi mesi un gruppo di lavoro rappresentato da cinque associazioni di docenti (FPS, SMSPC, Lehrende IKA, SVWR e ASPF) si è occupato della riforma Impiegati di commercio 2022. Nel ruolo di "revisore", il team ha elaborato possibili soluzioni da integrare nei programmi quadro d'insegnamento nazionali (piani di attuazione), che ha poi presentato in un workshop virtuale con Ectaveo. Delle soluzioni proposte ne sarebbero state accolte solo un "numero esiguo". Sulla base di un bilancio, le associazioni affermano, tra le altre cose, come per loro sia opinabile il fatto di "poter ottenere un modello di formazione commerciale unitario a livello nazionale in funzione degli obiettivi di valutazione stabiliti".
Comunicato stampa (tedesco)

NE: fusione delle scuole professionali

All'inizio nell'anno scolastico 2022/2023 sarà inaugurato il nuovo Centro professionale di Neuchâtel (CPNE), che entro il 2025 riunirà le scuole professionali esistenti sotto la stessa etichetta. Il CPNE accoglierà circa 7000 allievi distribuiti nelle otto sedi attuali, consterà di sette poli di competenza – organizzati in base ai settori professionali, inclusa la formazione degli adulti – e di un polo di pretirocinio e transizione.
Ulteriori informazioni: decisione, rapporto, articolo

ZH: bilancio del nuovo modello per la formazione commerciale con maturità professionale

Sono trascorsi due anni da quando il Canton Zurigo ha avviato la fase pilota di un nuovo modello studiato per i giovani più competitivi che intendono conseguire una formazione di base commerciale con maturità professionale. Secondo il "Modell KV BM Fokus", le persone in formazione seguono il primo anno scolastico prevalentemente alla scuola professionale, mentre nel secondo e nel terzo anno si concentrano soprattutto sulla formazione in azienda, frequentando la scuola solo un giorno a settimana. Un rapporto pubblicato nel bollettino scolastico del Canton Zurigo (pag. 36) traccia un primo bilancio. Secondo uno specialista del campo, le banche attribuivano particolare importanza al fatto che questi giovani potessero cominciare il secondo anno avendo acquisito quante più nozioni possibili nelle aree disciplinari "informazione, comunicazione, amministrazione (ICA)" e "lingue straniere". Il nuovo modello avrebbe inoltre rafforzato la collaborazione tra i luoghi di formazione.

Formazione professionale superiore e continua

Attestati e diplomi federali: procedure di consultazione

Il seguente disegno di regolamento, senza modifica del titolo, è stato pubblicato nel Foglio federale del 15 ottobre e del 20 ottobre 2021 per la procedura di consultazione:

  • dirigente in facility management e maintenance (DF);

  • istruttore/trice di cani guida per ciechi (DF).

Attestati e diplomi federali: approvazione

Il seguente regolamento d'esame, senza modifica del titolo, è stato approvato dalla SEFRI:

  • naturopata (DF).

Il regolamento d'esame è disponibile nell'elenco delle professioni della SEFRI.

Formazione generale e scuole universitarie

Giornate informative delle scuole universitarie 2021

Fino alla fine dell'anno, le scuole universitarie svizzere organizzano, in loco oppure online, una serie di giornate informative. Gli atenei hanno così l'opportunità di presentare i propri cicli di studio e offrire ai visitatori uno sguardo nella vita quotidiana degli studenti. swissuniversities.ch pubblica un elenco delle giornate in programma (francese/tedesco).

Conciliare sport di prestazione e studi universitari

Circa il 47% degli sportivi d'élite di età compresa tra i 25 e i 34 anni ha conseguito un diploma universitario. Sono 11 punti percentuali in più rispetto al 2011, ma sempre 5 punti in meno rispetto al resto della popolazione svizzera nella stessa fascia d'età. Questi i dati prodotti dallo studio "Sport di prestazione in Svizzera 2019". Nato dalla collaborazione tra swissuniversities e Swiss Olympic, il programma "Sport d'élite et études" / "Studium und Leistungssport" vuole permettere agli atleti di abbinare gli studi allo sport per meglio prepararli alla riconversione professionale che dovranno affrontare al termine della loro carriera.

Arco giurassiano: formazione ad hoc per la reintegrazione del personale curante

Nel gennaio 2022 la Haute Ecole Arc Santé lancerà un programma di corsi personalizzati volti a reintegrare gli infermieri che hanno abbandonato la professione. L'iniziativa è stata messa in campo in collaborazione con la Sezione Neuchâtel/Giura dell'Associazione svizzera infermiere e infermieri, i Cantoni di Berna, Giura e Neuchâtel, e diverse istituzioni partner. Dopo un bilancio delle competenze, il programma offrirà ai partecipanti dei veri e propri corsi "à la carte", workshop di simulazione e uno stage. È infine previsto un coaching personalizzato per i primi sei mesi dopo l'assunzione. 
Comunicato stampa

Glossario dei concetti chiave concernenti la formazione dei docenti nella Svizzera latina

L'opera "Collection de concepts-clés de la formation des enseignantes et enseignants en Suisse romande et au Tessin" presenta l'a, b, c della terminologia impiegata nel settore. Frutto della collaborazione tra le alte scuole pedagogiche romande, la SUPSI e la Haute école fédérale en formation professionnelle, la pubblicazione definisce 70 concetti spiegandone il contesto teorico, la funzione didattica e gli aspetti controversi. Il glossario propone inoltre esempi di ricerche e pratiche locali. L'opera si presenta in un linguaggio che accomuna formatori, docenti, ricercatori e studenti.

UR: giornata informativa sulle scuole universitarie in presenza di aziende

Il servizio di orientamento del Liceo cantonale di Uri organizza ogni anno una giornata informativa sulle scuole universitarie. Per l'occasione alcuni ex studenti raccontano le loro esperienze accademiche. Per la prima volta, nel 2021, tre grandi aziende del Cantone hanno presentato alcuni campi di attività e illustrato un ventaglio delle opportunità di carriera per i diplomati delle scuole universitarie. Allo stesso tempo è stata lanciata una nuova piattaforma online, che mette in contatto liceali, studenti universitari e datori di lavoro.

Orientamento

Strategia nazionale per l'orientamento

In occasione dell'assemblea annuale, la CDPE ha approvato la strategia nazionale (francese/tedesco) per l'orientamento professionale, universitario e di carriera, che include anche il piano d'azione fino a fine 2023. Lo scopo della strategia nazionale, che prevede cinque assi prioritari per un totale di 21 obiettivi, è ottimizzare l'efficacia dell'orientamento in Svizzera, garantendo in misura crescente le pari opportunità della popolazione nella formazione e nel mondo del lavoro. L'attuazione incombe alla CDOPU (francese/tedesco) e ai servizi competenti.
Ulteriori informazioni (francese/tedesco)

CSFO: programma di formazione continua e Giornata nazionale dell'orientamento 2022

Il CSFO ha pubblicato il programma di formazione continua 2022 (francese/tedesco) per gli specialisti dell'orientamento. La Giornata nazionale dell'orientamento rappresenta l'evento clou dell'anno. Intitolata "Avancer ensemble – l'orientation en transition" / "Gemeinsam unterwegs – die BSLB im Wandel", la manifestazione avrà luogo lunedì 20 giugno 2022 a Berna. Il programma completo può essere consultato su formationcontinue.csfo.ch (francese/tedesco). Le iscrizioni, aperte fino al 31 dicembre 2021, possono essere effettuate sullo stesso sito. Le formazioni continue si svolgono nel rispetto delle disposizioni federali e cantonali in materia di pandemia.

Tesi di master sulla collaborazione tra orientamento ed economia

Nella sua tesi di master all'Institut für Angewandte Psychologie (ZHAW), Fabienne Loser prende in esame le possibilità di una cooperazione sistematica tra orientamento professionale, universitario e di carriera e mondo economico. Loser ha interpellato diversi rappresentanti delle associazioni economiche in merito alla collaborazione attuale, alle difficoltà economiche e ai compiti dei centri di orientamento (BIZ). Le interviste hanno dato spazio anche a idee per una possibile cooperazione e a riflessioni sui relativi rischi. Nella tesi Fabienne Loser presenta tre possibili modelli di cooperazione e propone in che modo i BIZ nel Canton Berna potrebbero di fatto intensificare la collaborazione con il settore economico.

VS: workshop sulla scelta di studio

L'Ufficio dell'orientamento professionale, universitario e di carriera dell'Alto Vallese (BSL) offre, a complemento della consulenza agli studi, il nuovo programma "Studienflash" (tedesco), destinato a chi ha già conseguito una maturità (liceale, professionale o specializzata) e vuole dedicarsi con impegno alla scelta di un percorso accademico e professionale. In una serie di workshop da 90 minuti in agenda da novembre, saranno trattati diversi argomenti: dagli interessi personali al mercato del lavoro e le prospettive di carriera, fino al processo decisionale. Saranno inoltre fornite informazioni tecniche e svolto lavoro autonomo in base alle istruzioni dei responsabili.

Germania: Berufenavi, il nuovo portale dell'orientamento professionale

"Berufenavi" è la nuova offerta digitale sviluppata dall'Istituto federale tedesco per la formazione professionale (BIBB) a sostegno dell'orientamento professionale dei giovani tra i 16 e i 20 anni. Il portale si presenta con una homepage strutturata in base alle informazioni professionali e, tramite test, borse di posti di stage e offerte di consulenza, permette di scegliere una professione che corrisponda agli interessi personali dei candidati. La piattaforma include anche numerosi link a siti Internet riguardanti l'inserimento professionale.
Comunicato stampa

Mercato del lavoro

La formazione professionale di base offre buone opportunità sul mercato del lavoro

Sul lungo termine i diplomati della formazione professionale di base presentano un tasso di occupazione relativamente elevato e tassi di disoccupazione bassi. La formazione professionale garantisce peraltro un po' più di protezione contro i bassi salari rispetto alla formazione generale. D'altra parte, nella maggior parte dei casi, per raggiungere i gradini superiori della ripartizione dei salari, è necessario un diploma di livello terziario. Queste sono le conclusioni di uno studio commissionato dalla Confederazione, secondo il quale, nel complesso, diversi diplomi di formazione hanno riscontrato un successo crescente sul mercato del lavoro in maniera parallela.

Sondaggio Jobradar: boom di posti vacanti

Nel terzo trimestre 2021 (data di riferimento: 15 agosto 2021) in Svizzera sono state pubblicate 212'726 offerte di lavoro su diversi siti web, come risulta dall'ultimo sondaggio "Jobradar" (francese/tedesco) di x28. Il numero di offerte è dunque aumentato di circa il 6% rispetto al secondo trimestre del 2021 superando nettamente il tasso registrato prima della pandemia. Gran parte dei posti vacanti si situa nel settore sanitario, del commercio al dettaglio, alberghiero, delle costruzioni e nel settore informatico. Gli infermieri, i montatori elettricisti, gli sviluppatori di applicazioni, i consulenti di vendita, i capi progetto, i falegnami e i collaboratori commerciali rientrano tra i professionisti più richiesti.

Personale sanitario: necessari maggiori sforzi per garantire nuove leve

Nel 2019 sono state registrate 185'600 persone impiegate nel settore sociosanitario (+19% rispetto al 2012). Per coprire il fabbisogno di nuove leve, gli effettivi dovrebbero raggiungere le 264'100 unità entro il 2029. Questo è quanto risulta dal rapporto nazionale sul personale sanitario 2021 (francese/tedesco), pubblicato dall'Osservatorio svizzero della salute. Secondo le stime dell'istituto, entro il 2029 la domanda di nuove leve sarà soddisfatta nella misura del 67% per il personale curante del livello terziario e nella misura dell'80% per il personale sociosanitario del livello secondario II, e questo nonostante l'intensificazione dell'attività di formazione constatata. Il rapporto menziona infine le misure volte a garantire sufficienti effettivi.

Over 55 sempre più integrati nel mercato del lavoro

Una quota in costante crescita della popolazione svizzera oltre i 55 anni è integrata nel mercato del lavoro: il 73% delle persone di età compresa tra i 55 e i 64 anni nel 2020 esercitava un'attività lucrativa, un aumento di 7 punti percentuali rispetto al 2010. Le persone esercitanti un'attività lucrativa più anziane si sentono per la maggior parte apprezzate, libere di scegliere le proprie condizioni finanziarie e soddisfatte della propria situazione lavorativa. Circa il 7% della popolazione di 64/65 anni è stato costretto ad abbandonare la vita professionale a causa di licenziamento o pensionamento anticipato per motivi aziendali tra i 55 anni e l'età di pensionamento ordinaria. Si prevede che nel 2030 il numero di pensionamenti aumenterà di circa il 30% rispetto al 2019. La maggior parte delle imprese non si oppone al lavoro in età pensionabile, tuttavia non lo promuove e di rado attua una politica attiva del personale over 55. Questi sono alcuni risultati dello studio "Vivere più a lungo, lavorare più a lungo?" di Swiss Life.

Un terzo della popolazione attiva ha 50 anni o più

Nel 2020, il 33,5% della popolazione attiva in Svizzera aveva un'età pari o superiore ai 50 anni. Il tasso di attività delle persone dai 50 ai 64 anni ammontava all'81% e quello di disoccupazione ai sensi dell'ILO al 4,0%. La metà (48,9%) delle persone disoccupate dai 50 ai 64 anni stava cercando un lavoro da oltre un anno (25-49 anni: 32,7%). Questi dati sono tratti dalla pubblicazione UST "Le persone di 50 anni o più sul mercato del lavoro nel 2020". Dalla rilevazione emerge inoltre che, tra le persone dai 50 ai 64 anni, nel 2020 il 40,3% lavorava a tempo parziale, contro il 35,2% di quelle tra i 25 e i 49 anni. Un anno prima dell'età ordinaria di pensionamento, il tasso di prepensionamento si attestava al 39,0% per gli uomini e al 30,4% per le donne.
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Condizioni di lavoro migliori rispetto al periodo pre-COVID

Uno studio (tedesco) condotto nell'ambito del barometro delle condizioni di lavoro di Travail.Suisse dimostra che nel corso della pandemia la situazione è migliorata rispetto al periodo pre-COVID. Quest'anno le tre dimensioni osservate della "motivazione", della "sicurezza" e della "salute" hanno ottenuto risultati ben superiori a quelli rilevati nel 2017. I problemi di salute sono diminuiti, mentre il senso e il valore del lavoro, le possibilità di flessibilizzazione e di sviluppo, le prospettive sul mercato del lavoro come pure la riduzione del carico di lavoro hanno tracciato un'evoluzione in positivo. Va tuttavia sottolineato che questi miglioramenti giovano più agli uomini che alle donne.

Barometro RU: la pianificazione della carriera influisce sulla soddisfazione personale

Secondo i risultati del barometro RU 2020 (tedesco/inglese), gran parte dei lavoratori attivi in Svizzera (82%) considera la digitalizzazione come un'opportunità. L'accresciuta efficacia dei processi si pone in testa alle risposte più frequenti. Il rischio maggiore indicato concerne la sicurezza dei dati e la protezione della privacy. Un secondo articolo del barometro esamina la relazione tra pianificazione della carriera, soddisfazione sul lavoro e abbandono della professione, e giunge alla conclusione che la pianificazione del percorso professionale gioca un ruolo determinante per quel che concerne la soddisfazione personale per il proprio mestiere e quindi la decisione di abbandonare o meno il posto di lavoro.

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