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Numero 06/2026

Formazione professionale di base

Sondaggio presso le nuove persone in formazione ICT

ICT-Formazione professionale ha pubblicato i risultati del sondaggio annuale delle persone che hanno iniziato la formazione. Nelle formazioni ICT sono stati stipulati 3623 contratti di tirocinio (+8,6% rispetto all'anno precedente). La professione di informatico/a AFC con specializzazione in sviluppo di applicazioni è la più frequente (36% dei contratti di tirocinio). A un anno dall'introduzione della nuova formazione professionale di base di sviluppatore/trice business digitale AFC, già 153 giovani hanno scelto questo apprendistato (+49%). Ulteriori risultati: il 96% delle nuove persone in formazione ICT 2025 dichiara di essere piuttosto o molto soddisfatto della propria scelta professionale, l'84% dichiara di essere felice e di buon umore da quando ha iniziato l'apprendistato. Il tasso femminile tra le nuove leve ICT ammonta al 18% (+2%), ed è particolarmente alto nella professione di mediamatico/a AFC (47%) e in quella di sviluppatore/trice business digitale AFC (35%). L'81% dei professionisti ICT in Svizzera proviene dalla formazione professionale.

Rilascio di un permesso per frontalieri per tutta la durata dell'apprendistato

In futuro, le persone in formazione provenienti dai paesi confinanti otterranno un permesso per frontalieri G per l'intera durata della formazione professionale: la mozione, dopo essere stata approvata dal Consiglio degli Stati, è stata approvata anche dal Consiglio nazionale. Finora il permesso andava rinnovato ogni anno, il che comportava un inutile onere amministrativo. L'Unione svizzera degli imprenditori (francese/tedesco) accoglie con favore la modifica. Essa garantisce alle aziende formatrici e alle persone in formazione di avere una situazione giuridica stabile per l'intera durata della formazione. Inoltre, rende la formazione professionale più interessante per le giovani leve provenienti dai paesi confinanti.

CTFP: rapporto annuale 2025

La Conferenza tripartita della formazione professionale (CTFP) ha pubblicato il suo rapporto annuale 2025. Il 2025 è stato segnato dai lavori sul progetto «Attrattiva della formazione professionale». Un altro tema centrale è stato il rafforzamento della formazione professionale superiore. Il lavoro della CTFP è impostato sullo scambio continuo con diversi attori attraverso forum di dialogo.

UST: ripartizione dettagliata delle allieve e degli allievi nel 2024/2025

L'UST ha pubblicato le cifre delle persone che seguivano una formazione nell'anno scolastico 2024/2025. In totale 217'096 persone conseguivano una formazione professionale di base (214'621 nell'anno precedente). Le tabelle (francese/tedesco) sono strutturate in modo da rispondere a domande specifiche. Ad esempio: quante ragazze con passaporto straniero conseguivano una formazione AFC in una professione artigianale? Risposta: 104. I filtri comprendono le categorie dei tipi di formazione, del campo di formazione, del sesso, della nazionalità (svizzera/straniera) e dell'anno di formazione (1999-2025). Dei filtri analoghi sono disponibili per tutti i livelli di formazione, compresi la maturità professionale e la formazione professionale superiore.

Formazione professionale di base: indagine conoscitiva

La seguente professione, senza modifica di titolo, è sottoposta a indagine conoscitiva:

  • riciclatore/trice AFC.

I relativi documenti sono disponibili sul sito della SEFRI.

Formazione professionale superiore e continua

Attestati e diplomi federali: disegni di regolamento

I seguenti disegni di regolamento, senza modifica del titolo, sono stati presentati alla SEFRI (si vedano i Fogli federali del 3 marzo, del 5 marzo e del 11 marzo 2026):

  • capo lattoniere/a (APF);

  • pompiere/a professionista (APF);

  • progettista in falegnameria (APF);

  • responsabile della produzione in falegnameria (APF);

  • maestro/a falegname (DF);

  • maestro/a lattoniere/a (DF).

Attestati e diplomi federali: approvazioni

I seguenti regolamenti d'esame, senza modifica del titolo, sono stati approvati dalla SEFRI:

  • massaggiatore/trice medicale (APF);

  • consulente per la prima infanzia (DF).

I regolamenti d'esame sono disponibili nell'elenco delle professioni della SEFRI. 

Formazione generale e scuole universitarie

TI: master in Health

Nell'autunno 2026, l'Università della Svizzera italiana lancerà un master in Health. Il programma, in lingua inglese, di due anni comprenderà 120 crediti ECTS e permetterà alle studentesse e agli studenti di acquisire una comprensione interdisciplinare dei sistemi sanitari nelle loro dimensioni multiple (mediche, economiche, politiche, sociali, ecc.). Il primo semestre sarà uguale per tutti e permetterà di acquisire le basi, poi si avrà la possibilità di scegliere una delle tre seguenti specializzazioni: Digital Public Health, Health Communication o Health Economics and Management (a partire dal 2027/2028). Gli sbocchi professionali sono legati alla sanità pubblica e ricoprono diversi settori, a seconda della specializzazione scelta: ricerca, consulenza, pianificazione e gestione di programmi, comunicazione, analisi dei dati e sviluppo di software.

ZH: master SUP in sistemi integrati di costruzione e di energia

Per l'autunno 2026, la scuola universitaria professionale per le scienze applicate (ZHAW) prevede l'introduzione di un master in sistemi integrati di costruzione e di energia. Le studentesse e gli studenti imparano a valutare la sostenibilità di progetti edilizi complessi nel loro insieme e a ottimizzarli. Acquisiscono conoscenze nell'ambito della fisica delle costruzioni, della tecnologia energetica e degli impianti, dell'economia circolare, dei metodi di progettazione e degli strumenti di progettazione digitale. Il requisito fondamentale per l'ammissione è un bachelor in architettura, ingegneria o scienze naturali.

Orientamento

Sondaggio sulla preparazione alla scelta degli studi e della carriera

Ogni tre anni, il Centro svizzero dell'insegnamento medio superiore e per la valutazione delle scuole di livello secondario II ZEM CES svolge un sondaggio a livello svizzero, presso le scuole professionali e le scuole medie superiori: le Indagini standardizzate nelle classi dell'ultimo anno. A tale scopo viene chiesto alle alunne e agli alunni di valutare la qualità dell'insegnamento e quali siano le loro competenze. Ora i risultati relativi all'anno 2025 sono disponibili in una dashboard. Per la prima volta sono riportati anche i risultati relativi all'«Orientamento professionale, universitario e di carriera». Le allieve e gli allievi hanno indicato, tra le altre cose, quanto hanno ritenuto utili gli strumenti di lavoro per la preparazione alla scelta degli studi e della carriera e in che misura hanno percepito il sostegno da parte della scuola.
Ulteriori informazioni

La promozione delle professioni MINT in seno alla prima Conferenza nazionale degli ingegneri

Il 4 marzo 2026 si è tenuta la prima «National Conference of Engineers» presso l'Università di Lucerna. Esperte ed esperti provenienti dal mondo dell'economia, della scienza, dell'amministrazione, delle associazioni e del mondo studentesco hanno discusso della promozione delle professioni MINT. Al centro delle discussioni sono state la carenza di personale qualificato e la sottorappresentanza femminile. È emerso chiaramente che esistono già molte iniziative volte a promuovere queste professioni: sulla piattaforma educamint sono registrate oltre 800 offerte. Tuttavia andrebbero migliorati il loro coordinamento, il loro finanziamento e la loro visibilità. A tal fine le e i partecipanti hanno elaborato una roadmap con cinque linee guida. È quanto emerge da un articolo (tedesco) pubblicato su Netzwoche.

Giovani sempre più preoccupati per il loro futuro professionale

Pro Juventute ha pubblicato due studi sulla situazione psichica delle ragazze e dei ragazzi in Svizzera. A tale scopo, nell'autunno 2025 ha intervistato giovani di età compresa tra i 14 e i 25 anni.  Lo stress legato alla scuola e alla formazione resta il principale fattore di pressione, ma sono aumentate anche le preoccupazione per il futuro professionale: circa un terzo ci pensa spesso, contro il 25% della prima rilevazione. Giovani con background migratorio si sentono sotto maggiore pressione: il 24% dichiara di essere molto spesso sotto stress da verifiche, contro l'11% di giovani senza background migratorio. Per la prima volta è stato chiesto loro se si rivolgono all'IA come ChatGPT, in caso di problemi. Uno/a su dieci dichiara di farlo.
Comunicato stampa

TI: nuova edizione di «Scuola media… e poi?»

È stata pubblicata l'edizione 2026 di «Scuola media… e poi?», la guida di orientamento per le allieve e gli allievi di terza media. La pubblicazione è stata aggiornata e completata e offre una visione d'insieme delle opportunità e dei percorsi formativi disponibili in Ticino. Per il secondo anno consecutivo, la guida include alcune pagine dedicate alla conoscenza di sé, che invitano le allieve e gli allievi a soffermarsi su aspetti centrali quali interessi, valori personali e obiettivi futuri, così da favorire una scelta più consapevole. La guida «Scuola media… e poi?» è distribuita in tutte le classi di terza media ed è disponibile presso gli Uffici regionali dell'orientamento scolastico e professionale, alla Città dei mestieri della Svizzera italiana e in formato digitale
Ulteriori informazioni 

Mercato del lavoro

Il salario delle donne in caduta libera dopo l'arrivo del primo figlio

Il salario delle donne diminuisce drasticamente dopo l'arrivo del primo figlio: le donne che hanno avuto il primo figlio tra il 2013 e il 2015, cinque anni dopo, guadagnavano circa il 40% in meno rispetto all'anno precedente al parto. Questa riduzione è dovuta principalmente a un maggiore ricorso al lavoro a tempo parziale: ovvero il 60% delle donne di età compresa tra i 25 e i 54 anni con figli a carico lavorano a tempo parziale, mentre la percentuale si dimezza tra le loro coetanee senza figli a carico (dati del 2024). Il 10% delle madri esce completamente dal mercato del lavoro dopo la nascita del primo figlio. A lungo termine, il reddito delle madri si riduce del 60-70% rispetto a quello dei padri. Questo è quanto emerge da un articolo della rivista «Sécurité sociale» (francese/tedesco).

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