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Numero 02/2026

Formazione professionale di base

CTFP: rapporto della riunione di gennaio 2026

Nella riunione del 7 gennaio 2026 la Conferenza tripartita della formazione professionale (CTFP) ha avviato un dialogo costruttivo con la presidenza della Camera delle scuole universitarie professionali. Inoltre, ha lanciato una roadmap sull'attrattiva della formazione professionale, tema al centro del programma di lavoro 2026 approvato durante la riunione, e ha fatto un bilancio della situazione. Infine, ha esaminato lo stato dei lavori nei settori dell'orientamento professionale, universitario e di carriera e della comunicazione nella formazione professionale superiore.
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Esportazione della formazione professionale di base

La formazione professionale duale è considerata un modello di successo a livello internazionale. Ma non è possibile esportarla tale e quale. Il motivo è il fatto che in molti paesi mancano le strutture equivalenti, in particolare le oml, rispettivamente delle associazioni professionali che si impegnano a favore di singole professioni e che definiscono i contenuti della formazione. Il «copia-incolla» non è quindi una strategia di esportazione promettente. Anzi, è necessario adattare l'idea che sta alla base della formazione professionale, ovvero la suddivisione delle responsabilità, tra economia e Stato, alle strutture locali. Spesso scuole locali si fanno carico del ruolo delle oml. Anche queste soluzioni possono funzionare a lungo termine, come dimostrano esempi provenienti da Serbia, Cile, Albania o Turchia. Questi sono i risultati di una tesi presentata in Transfer.

Formazione professionale di base: indagini conoscitive

Le seguenti professioni sono sottoposte a indagine conoscitiva:

I relativi documenti sono disponibili sul sito della SEFRI. Il CSFO crea una scheda INFOformation&profession / INFObildung&beruf nel caso di una nuova professione, qualora fosse prevista un'abrogazione oppure il titolo ottenuto, l'indirizzo professionale o la durata della formazione fossero modificati.

Formazione professionale superiore e continua

Pedagogista per arti sceniche e performative: previsto nuovo DF

L'associazione Danse Suisse e la Fédération suisse des écoles de cirque stanno attualmente sviluppando un nuovo diploma federale (DF) di pedagogia in arti sceniche e performative che comprende due orientamenti: pedagogia della danza e pedagogia del circo. I titolari del diploma proporranno delle formazioni su misura nella danza artistica e nelle arti circensi per gruppi e/o individui di ogni tipo. Si occuperanno sia della formazione di bambini e di adolescenti, nonché di adulti. L'entrata in vigore del nuovo regolamento d'esame è previsto per l'estate o l'autunno 2026. Non è ancora stato comunicato chi si occuperà dei corsi di preparazione.
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Formazione generale e scuole universitarie

VD: trasloco per il bachelor SUP in ergoterapia

Proposto fino ad ora dalla Haute école de travail social et de la santé di Losanna (HETSL), a partire da settembre 2026, il bachelor in ergoterapia sarà integrato nella Haute école de santé Vaud (HESAV). Questo cambiamento coincide con il trasloco della HESAV al futuro Campus Santé, a Chavannes-près-Renens, nei pressi dell'UNIL e dell'EPFL.
Comunicato stampa

Orientamento

CSFO: programma editoriale 2026

Il programma editoriale 2026 del CSFO in ambito di orientamento professionale, univeristario e di carrierà è disponibile online. Si prevede il lancio di diversi prodotti: una quindicina di pieghevoli informativi sulle professioni, tre quaderni per la scelta della professione e otto video informativi.

Attività professionale e lavoro di cura: piattaforma aggiornata

Dieci anni fa Travail.Suisse ha lanciato la piattaforma info-workcare.ch con l'obiettivo di aiutare le persone con un'attività lavorativa che, inoltre, curano o accudiscono dei famigliari, a conciliare meglio l'insieme delle attività. Vi sono elencate informazioni su tipiche situazioni di accudimento, ad esempio dopo incidenti o in caso di esaurimento emotivo, e una dozzina di strumenti per il quotidiano. La piattaforma è stata aggiornata a inizio 2026. Tra le novità vi è l'informazione che i familiari hanno la possibilità di farsi assumere da un'organizzazione spitex, inoltre è stata aggiornata la banca dati degli indirizzi, in cui le offerte sono ben strutturatene per tipo di organizzazione, campo di attività e Cantone. 
Comunicato stampa (francese/tedesco)

Mercato del lavoro

Nel 2025 si registra un lieve aumento della disoccupazione

Secondo la SECO, nel 2025 il modesto andamento congiunturale si è rispecchiato sul mercato del lavoro svizzero. Il tasso di disoccupazione destagionalizzato è aumentato gradualmente dal 2,6% di inizio anno fino a raggiungere il 3,0% a dicembre. Con una media annua del 2,8%, il tasso di disoccupazione nel 2025 rientra nella sua media di lungo periodo. Per il 2026, la Confederazione prevede un aumento più lento e un graduale rientro dell'aumento della disoccupazione. Secondo le previsioni, il tasso di disoccupazione medio annuo dovrebbe attestarsi al 3,1%, leggermente al di sopra della sua media pluriennale.
Comunicato stampa

Il 2025 registra un nuovo record nella creazione delle imprese

Nel 2025, in Svizzera, sono state fondate 55'654 nuove imprese, ovvero il 5,1% in più rispetto all'anno record 2024 e il 34,7% in più rispetto al 2015. L'aumento delle nuove imprese è stato particolarmente marcato nei Cantoni di Zugo (+19%), Appenzello Interno (+17,1%) e Obvaldo (+16,9%), mentre Uri (-13,5%), Glarona (-8,5%) e Appenzello Esterno (-7,5%) hanno registrato un calo. I settori più popolari per le nuove imprese sono stati la consulenza, l'artigianato e il settore immobiliare. Anche il numero di fallimenti ha raggiunto un valore record nel 2025 con 14'958 casi. È quanto emerge da un rapporto dell'Institut für Jungunternehmen.
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Verso la fine delle carriere lineari

I datori di lavoro reputano che la tradizionale carriera lineare sia superata (72%). Quasi due lavoratrici e lavoratori su cinque (38%) sono d'accordo e dichiarano di non aspirare a una carriera lineare e di preferire la scoperta di diverse attività in vari settori. L'81% delle lavoratrici e dei lavoratori dichiara che, durante la ricerca di lavoro, il salario è il fattore principale. Eppure la conciliabilità di vita privata e professionale rimane il motivo principale (46%) per rimanere al posto di lavoro attuale, e supera il motivo salariale e della sicurezza del posto di lavoro (entrambi 23%). Questo è quanto dimostra il Workmonitor 2026 (francese/tedesco) del servizio Randstad, che ha sondato la situazione di lavoratrici e lavoratori e del mercato del lavoro in 35 paesi, tra cui la Svizzera. Inoltre il monitoraggio illustra che nel 2025, il numero di bandi di concorso che richiedono competenze in IA sono sensibilmente aumentati.

Lavoratori di una certa età e carenza di personale qualificato

In un articolo d'opinione del Schweizer Monat (tedesco), Daniel Wessner, direttore dell'ufficio dell'economia e del lavoro del Canton Turgovia, sottolinea che la carenza di personale qualificato, in Svizzera, è potenziato anche dal fatto che durante le procedure di reclutamento, le persone di una certa età vengano ignorate. Spesso sono considerate troppo vecchie, troppo costose o troppo poco digitali. In questo modo le aziende perdono know-how, esperienza e lealtà. L'uso dell'intelligenza artificiale nella scelta del personale inasprisce ulteriormente il problema. Wessner esorta quindi l'economia di valutare con occhio critico i criteri di età e di avere il coraggio di dare fiducia a lavoratrici e lavoratori di una certa età e di investire nella loro formazione continua, invece di puntare sull'immigrazione e sull'innalzamento dell'età pensionabile.

Varie

Perché la Svizzera non riesce a raggiungere l'obiettivo del 95% di giovani con un titolo del livello secondario II

Il 95% delle e dei 25enni dovrebbe disporre di un titolo del post-obbligo. Ma da 20 anni la quota ristagna al 90%. Perché? Questa è la domanda trattata dalla rivista online Republik (tedesco), che nell'articolo annovera cinque motivi. In primo luogo: la scuola pubblica non prepara i giovani in modo sufficiente alla formazione successiva. In secondo luogo: la formazione professionale è troppo poco familiare alla popolazione migratoria. In terzo luogo: le aziende formatrici sono abbandonate a sé stesse quando si tratta di affrontare i requisiti e i problemi sempre maggiori, fatto che porta allo scioglimento dei contratti di tirocinio. In quarto luogo: il Case Management viene ridotto per misure di risparmio. In quinto luogo: la politica mantiene basso il tasso liceale e spinge i giovani a intraprendere percorsi che non gli corrispondono. La Republik vede una scarsa volontà politica: senza ulteriori investimenti e un migliore accompagnamento delle e dei giovani, l'obiettivo resta irraggiungibile.

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Accademia ArchiCamp, la summer school USI per futuri architetti 

L'Accademia di Architettura dell'USI è lieta di presentare Accademia ArchiCamp. Un'esperienza immersiva tra laboratori di progettazione, lezioni teoriche, workshop, attività outdoor e visite a luoghi iconici del Ticino. Il camp, con base a Mendrisio (TI), si svolgerà in lingua inglese dal 19 al 26 luglio 2026, ed è rivolto a studenti liceali (16-19 anni). La quota di partecipazione include vitto, alloggio e tutti i costi legati alle attività in programma (viaggio a/r escluso).
Per maggiori informazioni: https://join.usi.ch/en/accademia-archi-camp