Newsletter del 12.09.2018

Notizie di attualità del 12.09.2018

Formazione professionale di base

Tecnologo/a tessile AFC: ordinanza emanata

La SEFRI ha emanato l'ordinanza riveduta sulla formazione professionale di base Tecnologo/a tessile AFC, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2019 sostituendo quella del 6 dicembre 2006. Nelle prossime settimane la versione cartacea dell'ordinanza potrà essere ordinata presso l'UFCL, mentre la versione elettronica sarà disponibile sul sito della SEFRI. Il piano di formazione potrà essere consultato sul sito (tedesco) di Swiss Textiles.

UST: borse e prestiti di studio nel 2017

Secondo i dati dell'UST (francese/tedesco), nel 2017 quasi 45'400 persone in formazione hanno approfittato di borse e prestiti di studio cantonali. I Cantoni hanno erogato 343 milioni di franchi, vale a dire poco più dell'anno precedente. Le borse di studio vengono principalmente versate agli studenti dei settori secondario II (48%) e terziario (51%). All'incirca il 60% dei beneficiari segue una formazione del secondario II, mentre il 39% una formazione terziaria. Le persone in formazione sono più numerose dei liceali.

Ricerca sui fattori che determinano il comportamento delle aziende in materia di formazione

Un'analisi empirica dello IUFFP, condotta da A. Kuhn e J. Schweri, dimostra come i fattori non finanziari determinino il comportamento delle aziende in materia di formazione. Se si considerano aziende paragonabili, queste sono infatti più propense a formare apprendisti quando hanno sede in una regione che assume un atteggiamento critico nei confronti di un forte ruolo dello Stato nella formazione professionale. Una delle spiegazioni possibili di questo comportamento consiste nel fatto che le aziende agiscono in base alle norme sociali e alle esigenze specifiche del mercato del lavoro in cui operano localmente.
Ricerca "Atteggiamento dell'opinione pubblica verso il ruolo dello Stato e l'offerta privata di formazione"

BE: formatrice edile promuove la maturità integrata

Il numero 5/2018 della Lettre sur la formation professionnelle / BerufsbildungsBrief del Canton Berna propone un'intervista rilasciata dalla formatrice di un'impresa di costruzioni che sostiene e promuove la frequenza della maturità professionale durante la formazione. Altri articoli trattano il sostegno delle persone in formazione nella preparazione alla procedura di qualificazione da parte delle aziende formatrici, la partecipazione agli SwissSkills di un'informatica al quarto anno e le procedure rivedute per l'autorizzazione a formare. Nell'editoriale la nuova direttrice dell'educazione Christine Häsler assume ufficialmente il suo ruolo quale figura centrale nel sistema di formazione duale svizzero.

SG: seconda agenda dell'educazione

Il Dipartimento dell'educazione di San Gallo pubblica per la seconda volta la sua Bildungsagenda. La prima edizione risale al 2014. L'agenda offre una panoramica degli argomenti principali di tutti i livelli di formazione. In quanto sede di numerose PMI, la formazione professionale duale è per il Canton San Gallo d'importanza fondamentale. Altri temi proposti: rafforzamento del corpo docente, formazione professionale tra i diversi luoghi di formazione, cooperazione, metodi di sviluppo della qualità e adeguamenti strutturali.
Ulteriori informazioni

ZG: opuscolo sulla formazione professionale 2018

È stata pubblicata l'edizione 2018 di "Berufsbildung Zug". L'opuscolo propone articoli concernenti la formazione professionale e continua nel Canton Zugo passando in rassegna i seguenti temi: la scelta professionale, l'integrazione, le offerte transitorie, le questioni internazionali, la maturità professionale, la digitalizzazione, la scuola specializzata superiore e la formazione continua.

ZH: prospettive per passare dal CFP all'AFC

In occasione di un ciclo di conferenze sulla permeabilità e sulle transizioni all'interno del sistema di formazione, un evento è stato dedicato al tema "Formazione CFP – Trampolino di lancio per l'AFC?". Le tre relazioni, tenutesi all'Alta scuola pedagogica di Zurigo (PHZ) negli ambiti della formazione continua e delle scuole professionali, sono disponibili online.

Formazione professionale superiore e continua

Panettiera-pasticciera-confettiera: esperienza con stage all'estero

Una panettiera-pasticciera-confettiera di 20 anni ha seguito uno stage di un mese (tedesco) a Londra presso una panetteria, in combinazione con un corso di lingua. "Molti prodotti sono simili a quelli svizzeri – spiega Alexandra Colombo – solo con un contenuto calorico molto più elevato: il contenuto di grassi nel latte è a dir poco 'estremo', mentre le torte alla crema sono generalmente più semplici nella composizione. La cucina anglo-nigeriana della mia 'super gentile' famiglia ospitante era squisita!" Le lezioni d'inglese si sono svolte nell'ambito di un corso intensivo di una settima.

LU: newsletter sulla formazione professionale superiore

La Newsletter HBB 3/2018 del Canton Lucerna annuncia l'impiego di un gruppo di lavoro intercantonale per la nuova strategia di vigilanza, elaborata in collaborazione con la SEFRI. Altri temi trattati:
- presentazione del nuovo flyer HBB;
- sesta conferenza sulla formazione professionale superiore di Lucerna;
- sondaggio sulla digitalizzazione presso i diplomati SSS;
- la formazione professionale superiore in un mondo digitale;
- competenze di base per adulti.

Formazione generale e scuole universitarie

Sviluppo dei cicli di studio in management, risorse umane e gestione delle carriere

Una formazione interdisciplinare, offerta in quattro università e sei facoltà romande, e che prevede il MAS in management, risorse umane e gestione delle carriere, celebra oggi dieci anni. Un dossier (francese/tedesco) pubblicato nell'edizione 2/2018 della rivista Persorama descrive lo sviluppo dei cicli di studio e delle professioni legate alle risorse umane e alla gestione della carriera. La formazione (francese) si suddivide tra Neuchâtel (management del personale), Friburgo (risorse umane) e Losanna (gestione delle carriere). Ginevra si occupa dei settori dell'economia e del management, della psicologia e della sociologia.

Professioni sanitarie: si conclude la collaborazione nell'ambito dei cicli di studio master

Dal 2010 la Scuola universitaria professionale di Berna (BFH), la Scuola universitaria professionale di San Gallo (FHS) e l'Università di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) offrono unitamente cicli di studio master per le professioni sanitarie. La BFH e la ZHAW hanno deciso di concludere questa collaborazione entro il 30 giugno 2019. La decisione concerne i Master of Science in Cure infermieristiche, in Fisioterapia e quello di levatrice. Dall'autunno 2019 la FHS continuerà a proporre l'attuale Master of Science in Cure infermieristiche autonomamente. La BFH e la ZHAW svilupperanno ognuna i propri Master of Science in Cure infermieristiche, in Fisioterapia e quello di levatrice.

BE/JU/NE: formazione all'insegnamento bilingue per il livello primario

L'inizio dell'anno accademico 2018/2019 è per 17 studenti anche l'inizio della formazione all'insegnamento bilingue per il livello primario. Proposta dall'Alta scuola pedagogica di Berna, Giura e Neuchâtel (HEP-BEJUNE) e dall'Alta scuola pedagogica di Berna (PHBern), questa formazione (francese/tedesco) prepara i futuri diplomati, da qui all'estate 2021, a insegnare in tedesco e in francese. Gli studenti seguono i primi due semestri alla HEP-BEJUNE di Delémont, prima di proseguire gli studi in lingua tedesca durante i tre mesi successivi presso la PHBern e tornare infine nel capoluogo giurassiano per un ultimo semestre.
Comunicato stampa (francese/tedesco)

VS: gli allievi malati possono seguire le lezioni da casa grazie a un robot

Sviluppato presso l'Alta scuola pedagogica del Vallese (PHVS), il robot mobile "Distanzia" permette agli allievi malati di seguire e partecipare attivamente alle lezioni da casa. L'allievo è virtualmente presente in classe grazie a un apparecchio montato su ruote e dotato di microfono, che può dirigere attraverso uno schermo sistemato a domicilio. Il giovane può così vedere in diretta ciò che il professore presenta e interagire con gli altri allievi. Questo strumento didattico si trova attualmente in fase sperimentale.
Comunicato stampa

Orientamento

Credit Suisse pubblica il barometro della gioventù 2018

Incentrato sulla percezione della rivoluzione digitale nel mondo del lavoro, il barometro della gioventù 2018 di Credit Suisse rileva profonde differenze tra i giovani svizzeri e i giovani di altri paesi (USA, Brasile e Singapore). Meno preoccupati dei loro omologhi nel resto del mondo, sono relativamente pochi a temere che la propria professione possa in futuro non essere più necessaria.
Comunicato stampa

Rivista Psychoscope: il fallimento, un passo verso il successo

L'errore e l'idea del fallimento fanno parte dell'apprendimento e possono alimentare la creatività. Nel numero 5/2018 (francese/tedesco), la rivista Psychoscope – pubblicata dalla Federazione svizzera delle psicologhe e degli psicologi – dedica diversi articoli a questo tema, analizzando in che modo il fallimento può portare al successo. Un altro contributo, sempre in questo numero, tratta invece il riorientamento professionale dopo i 50 anni.

Il burnout viene inserito nell'ICD-11

Il burnout figurerà per la prima volta nella Classificazione internazionale delle malattie (ICD). L'ICD-11 (inglese) dovrà essere approvata nel 2019 per entrare in vigore nel 2022. Uno dei nuovi codici inseriti nella classificazione è quello per il burnout (QD85: Burn-out). Sebbene rappresenti un fenomeno molto diffuso, fino a questo momento non vi era alcuna definizione univoca a livello internazionale.

Germania: studio sulle donne nel settore informatico

In Germania, l'attuale quota di donne iscritte a cicli di studio in informatica si pone al 19%. Tassi sostanzialmente maggiori si registrano nei sottosettori dell'informatica: alcuni tra i cicli di studio più gettonati sono l'informatica medica e la bioinformatica, con quote femminili pari al 44% rispettivamente al 37%. Uno studio ha cercato di determinare in che modo la quota di donne iscritte a percorsi accademici in informatica possa essere incrementata. Secondo l'indagine, i cicli di studio paralleli a un'attività professionale o a orientamento pratico non portano automaticamente a una percentuale maggiore di studentesse. Ciò che serve è piuttosto un pacchetto di modifiche completo.

Mercato del lavoro

UST: bilancio quinquennale positivo per il mercato del lavoro svizzero

Il mercato svizzero del lavoro si è evoluto positivamente tra il 2012 e il 2017. Il miglioramento constatato dall'UST si basa sui principali indicatori dell'occupazione: numero di attivi, salari e tasso di disoccupazione. Il numero di effettivi è aumentato del 7,3% stabilendosi a cinque milioni di persone. Parallelamente, il tasso di disoccupazione ai sensi dell'ILO è diminuito di 0,2 punti stabilendosi al 4,5% al quarto trimestre 2017 (UE: 7,3%). Tra il 2013 e il 2017, il ritmo annuale medio di progressione dei salari reali ammontava a +0,9%. Persistono tuttavia delle disparità: il salario lordo medio ammontava a CHF 6'011 per le donne contro CHF 6'830 per gli uomini nel 2016, una differenza che tende tuttavia ad assottigliarsi. Nonostante questa disparità salariale sia dovuta a fattori obiettivi come il livello gerarchico, l'anzianità o il livello di formazione, nel 42% dei casi essa è ingiustificata.

UST: tassi di disoccupazione maggiori tra gli universitari romandi e ticinesi

I diplomati di un'università della Svizzera tedesca hanno maggiori possibilità di trovare un impiego rispetto ai loro omologhi romandi e ticinesi, come dimostrano le nuove statistiche (francese/tedesco) dell'UST. L'Università di Ginevra si colloca largamente al primo posto, con un tasso di disoccupazione del 9,6% tra i titolari di un master un anno dopo l'ottenimento del diploma. I tassi di disoccupazione sono invece relativamente bassi nella Svizzera tedesca, in particolare quelli relativi all'Università di Lucerna (1,7%) o al Politecnico federale di Zurigo (ETH) (2,1%). I settori meno toccati sono la tecnologia, la medicina e la farmacia. A parità di qualifiche, le donne sono discriminate dal momento che le diplomate guadagnano sempre meno degli uomini.

Un'azienda su tre lamenta la mancanza di manodopera qualificata

Oggigiorno trovare manodopera specializzata in Svizzera non è semplice. Secondo l'ultimo sondaggio sulla mancanza di manodopera qualificata (francese/tedesco) di Manpower, un'azienda su tre ha difficoltà a occupare i propri posti vacanti. I professionisti più richiesti sono gli elettricisti, i saldatori e i meccanici, seguiti dai rappresentanti commerciali, quindi dai manager e dai dirigenti. Vi sarebbe penuria di personale anche nell'industria alberghiera, tra i conducenti professionali, nel settore amministrativo e quello ingegneristico, tra i direttori di progetto, i giuristi e i ricercatori. Sempre secondo Manpower vi sarebbe inoltre un'urgente richiesta di addetti alle pulizie e personale domestico come pure di personale specializzato nella contabilità e nella finanza.

Il prolungamento dell'orario di lavoro ha salvato pochi posti

Quando, a inizio 2015, la Banca nazionale decise di abbandonare il cambio minimo franco-euro, fissato a 1.20, numerose aziende dell'industria metalmeccanica ed elettrica svizzera introdussero il prolungamento dell'orario di lavoro. Questa misura permise di risolvere specifici problemi aziendali, sebbene solo parzialmente imputabili alla situazione del cambio. È quanto dimostrano le indagini condotte in quattro aziende che hanno introdotto un prolungamento dell'orario di lavoro, come riporta La Vie économique / Volkswirtschaft. Per contro, non in tutti i casi l'obiettivo principale di questo provvedimento è stato raggiunto: non per tutte le aziende il livello di concorrenzialità è migliorato; molti posti di lavoro in Svizzera non sono stati mantenuti.

Integrazione professionale

SECO richiede una valutazione delle casse di disoccupazione

La SECO ha richiesto una valutazione del sistema di gestione delle casse di disoccupazione. Lo studio (francese/tedesco) giunge alla conclusione che il sistema di gestione ha dato prova di sé. Mentre con la prima convenzione sulle prestazioni le spese medie di amministrazione delle casse di disoccupazione sono diminuite di circa il 30%, le successive convenzioni non hanno comportato alcun aumento di efficienza. Nel quadro dell'attuale convenzione sulle prestazioni, le casse di disoccupazione sono poco motivate ad aumentare l'efficienza dei costi. Lo studio raccomanda pertanto di precisare, nella rielaborazione dell'attuale convenzione, le finalità principali della gestione, riconsolidare gli incentivi a ridurre i costi e, allo stesso tempo, integrare nella convenzione incentivi alla qualità.

Verifica del Controllo federale delle finanze sull'assicurazione contro la disoccupazione

Il sistema dell'assicurazione contro la disoccupazione dovrebbe essere semplificato. Una migliore gestione delle strutture permetterebbe di risparmiare 50 milioni di franchi all'anno, secondo una verifica del Controllo federale delle finanze. Quest'ultimo ritiene che il sistema attuale sia troppo costoso e complesso, con 33 casse di disoccupazione per tutta la Svizzera e 169 istituti di pagamento. I compiti sono assegnati a un numero eccessivo di funzionari, a livello federale, cantonale e nell'ambito dei partenariati sociali.

Le candidature spontanee sono uno strumento valido

Il 54% dei datori di lavoro ritiene che le candidature spontanee siano fondamentali. È quanto emerge da un sondaggio sul mercato del lavoro svizzero (francese/tedesco), condotto dalla von Rundstedt in collaborazione con HR Today. Al sondaggio – che tratta temi quali i lavoratori over 50, la mancanza di manodopera specializzata e il comportamento delle aziende in fatto di assunzioni – hanno partecipato oltre 500 manager delle risorse umane e superiori gerarchici. Paradossali sono alcuni risultati relativi ai lavoratori over 50: il 60% degli interpellati sostiene che questa fascia d'età sarebbe quella a maggior rischio di licenziamento, ma soltanto il 20% ritiene che gli ultracinquantenni siano vittime di discriminazione "nella loro azienda". Quanto ai neoassunti, queste quote si pongono all'81% rispettivamente al 33%.