Newsletter del 06.12.2017

Notizie di attualità del 06.12.2017

Formazione professionale di base

Operatore informatico AFC: ordinanza emanata

La SEFRI ha emanato l'ordinanza riveduta per la professione di operatore informatico AFC, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2018 sostituendo quella del 14 settembre 2010 sulla formazione di addetto all'informatica CFP. La versione cartacea potrà essere ordinata nelle prossime settimane presso l'UFCL. La versione elettronica può essere consultata sul sito della SEFRI. Il piano di formazione riveduto sarà pubblicato nel mese di dicembre sul sito di Formazione professionale Svizzera e nell'elenco delle professioni della SEFRI.

Tecnologo per sistemi uditivi AFC: modifica del piano di formazione

Durante il primo anno di formazione di tecnologo per sistemi uditivi AFC, si è rivelato necessario procedere alla modifica dell'obiettivo di valutazione 1.2.3. La modifica, approvata il 21 novembre 2017, entra in vigore con effetto immediato per tutte le persone in formazione. Il piano di formazione modificato può già essere consultato sul sito (francese/tedesco) dell'Associazione per la formazione nel settore dei sistemi uditivi e nell'elenco delle professioni della SEFRI.

UST: persone in formazione 2017

Nella sua pubblicazione "Persone in formazione" (edizione 2017), l'UST indica che, per l'anno scolastico 2015/2016, quasi 365'000 allievi hanno frequentato un ciclo del livello secondario II: il 62,5% di essi ha seguito una formazione professionale di base, il 42% dei quali di sesso femminile. Il 94% degli allievi ha seguito un programma con AFC finale, mentre il resto ha scelto una formazione di tipo CFP. Durante questo periodo, il modello duale inglobava il 90% degli allievi, mentre il restante 10% frequentava una scuola a tempo pieno. I tre settori di formazione scelti più spesso dagli allievi sono stati: commercio e amministrazione (19%), vendita all'ingrosso e al dettaglio (12%), costruzioni e genio civile (8%).

UST: spesa pubblica per la formazione 2015

Secondo le cifre fornite dall'UST, nel 2015 Confederazione, Cantoni e Comuni hanno investito 36,7 miliardi di franchi nella formazione. Ciò corrisponde al 17,3% della spesa pubblica e al 5,6% del PIL. La quota destinata alla formazione professionale di base rappresenta il 9,6% della somma stanziata da tutti gli enti pubblici.

Competenze digitali nella formazione professionale di base

Il Dipartimento Informatica della Scuola universitaria di Lucerna ha catalogato le competenze digitali necessarie per circa 290 profili, mettendole poi a disposizione del mondo della formazione professionale tramite la piattaforma interattiva berufsbildungdigital.ch. La piattaforma offre anche la possibilità di informarsi e procedere a scambi nell'ambito della digitalizzazione della formazione professionale.

Digitalizzazione, formazione professionale e occupazione

In occasione della prima Giornata svizzera del digitale, si è fatta strada la questione legata alla definizione di una politica formativa adeguata alla digitalizzazione e relativa alle sfide poste alla formazione duale. Alcuni degli argomenti affrontati hanno messo in primo piano la creazione di nuovi posti di lavoro. I due articoli qui appresso, pubblicati da Avenir Suisse, forniscono informazioni più approfondite. Il primo si concentra sul contributo della digitalizzazione alla creazione di nuovi posti di lavoro, il secondo descrive gli adeguamenti necessari nella formazione professionale di base:
- "Trois bonnes raisons pour l'optimisme technologique" (francese/tedesco)
- "Anpassungen braucht es auch in der Lehre" (tedesco)

Incontro dello IUFFP sul tema della diversità: documentazione

Lo scorso 16 novembre lo IUFFP ha organizzato a Friburgo un incontro regionale di scambio e riflessione sul tema "Diversità delle pratiche, diversità delle norme". I partecipanti hanno affrontato le questioni legate al sostegno e all'accompagnamento degli apprendisti CFP che, per riuscire nella formazione professionale di base, richiedono un appoggio pedagogico o psicosociale. La relativa documentazione (programma, presentazioni e video; francese) è disponibile online.

La diversità della formazione professionale nel settore delle costruzioni

L'edizione 12/2017 della rivista Schweizer Bauwirtschaft propone diversi articoli sulla formazione professionale: un omaggio a tre formatori esemplari, la formazione degli apprendisti muratori della Scuola professionale di Zugo, il ritratto di due partecipanti ai WorldSkills (una scalpellina e un muratore), una giornata sul cantiere e un reportage che parla di come due imprenditrici si sono distinte agli esami professionali superiori.

I brevi comunicati di ottobre 2017 della CFFP

Nella seduta del 26 ottobre 2017 i membri della Commissione federale della formazione professionale (CFFP) hanno discusso in particolare della linea strategica da adottare per trasmettere le "competenze adeguate" e dei fondi stanziati per la formazione dei migranti nel quadro dell'Agenda Integrazione, convenuta tra Confederazione e Cantoni.

Germania: due riconoscimenti per la ricerca sulla formazione professionale

Ogni due anni il Friedrich-Edding-Preis für Berufsbildungsforschung insignisce gli autori – quest'anno due – di tesi dedicate alla formazione professionale che si sono distinte. Nadine Bernhard esamina l'influenza dei processi di formazione europei sulla permeabilità tra formazione professionale e universitaria, e riflette sulle disparità sociali derivanti dai due sistemi formativi. Viola Deutscher studia invece le competenze necessarie agli impiegati di commercio e il modo in cui gli stessi le sviluppano nel corso della formazione.

Europa: la formazione professionale cambia ruolo

Le Cedefop pubblica la prima parte di un'indagine atta a esaminare il cambiamento del ruolo e dell'essenza della formazione professionale. Questa prima pubblicazione (inglese) analizza il concetto di formazione professionale: come viene definita a livello nazionale? E questa definizione è mutata tra il 1995 e il 2015? Le prossime pubblicazioni tratteranno i fattori esterni che influenzano la formazione, il ruolo della formazione ai livelli secondario II e terziario, la formazione professionale nell'ottica dell'apprendimento permanente come pure le soluzioni alternative per quanto concerne lo sviluppo della formazione duale.

Europa: la formazione professionale secondo l'opinione pubblica

Le Cedefop pubblica un sondaggio dell'opinione pubblica sulla formazione professionale (inglese). A più di 35'000 cittadini europei è stato chiesto cosa pensassero in merito alla formazione professionale nel loro paese. In Lituania, Svezia e Finlandia la formazione professionale è conosciuta dal 91% degli intervistati, contro uno scarso 50% rilevato a Cipro e Malta. La formazione professionale viene spesso considerata come un espediente, tuttavia la dimostrazione che questa scelta formativa permette di acquisire competenze adeguate per integrarsi durevolmente nel mercato del lavoro rafforza la sua immagine agli occhi dell'opinione pubblica.

Formazione professionale superiore e continua

Convegno autunnale della SEFRI: la formazione professionale fa carriera(e)

Due terzi dei giovani che vivono in Svizzera fanno il loro esordio nel mondo del lavoro attraverso una formazione professionale, ponendo in tal modo le basi della loro carriera. In un'epoca in cui l'apprendimento dura tutta una vita, le possibilità di crescita professionale acquistano sempre maggiore importanza. In un mondo lavorativo dinamico, i professionisti hanno tutte le strade aperte nel vasto panorama formativo. Le prospettive di carriera offerte dalla formazione professionale sono state il fulcro del Convegno autunnale della SEFRI. La documentazione relativa all'evento può essere scaricata qui.

Scuole specializzate superiori: migliore posizionamento delle offerte

La revisione dell'ordinanza del DEFR concernente le esigenze minime per il riconoscimento dei cicli di formazione e degli studi postdiploma delle scuole specializzate superiori (OERic-SSS) è entrata in vigore il 1° novembre 2017. Il posizionamento delle offerte delle scuole specializzate superiori al livello terziario è ora definito con più chiarezza. Il profilo delle offerte è inoltre rafforzato grazie a un maggior orientamento al mercato del lavoro. Queste informazioni sono tratte dalle News SEFRI di novembre 2017. Nel bollettino di dicembre 2017 (pagg. 22-23; francese/tedesco), l'Associazione dei diplomati delle scuole specializzate superiori (ODEC) constata che la SEFRI ha soppresso gli otto campi, sebbene la maggioranza dei partecipanti alla consultazione intendeva mantenerli. L'ODEC domanda infine che il termine "scuola specializzata superiore" sia sancito a livello di legge e protetto.

Regolamento d'esame in consultazione

Le associazioni professionali competenti hanno presentato alla SEFRI un disegno di modifica del regolamento concernente l'esame di professione di accompagnatore sociale con attestato professionale federale.
Foglio federale del 5 dicembre 2017

Formazione per adulti: una qualifica per tutti

La qualificazione degli adulti sembra essere una priorità al fine di migliorare l'idoneità e le possibilità di accesso al mercato del lavoro. In occasione dell'ultima "journée spéciale" – organizzata due volte all'anno dallo IUFFP – i relatori hanno espresso il loro punto di vista in merito all'integrazione delle persone senza qualifica nel sistema formativo. Le presentazioni e i dibattiti hanno toccato diversi aspetti: le necessità dei datori di lavoro e le misure concrete per i settori della sanità, del sociale e del facility management / intendance, le misure cantonali (sull'esempio vodese), le rivendicazioni sindacali e le offerte di formazione continua sviluppate da Unia. Il direttore di un centro di formazione professionale di Vienna ha infine presentato le soluzioni applicate in Austria.
Documentazione (francese)

Germania: progetti Industria 4.0 premiati

La formazione e la formazione continua per il mondo del lavoro digitale sono stati gli argomenti del concorso lanciato dall'Hermann-Schmidt-Preis. Il primo premio è andato al progetto "Excellence Initiative Industrie 4.0". Gli allievi di due scuole professionali hanno creato – nell'ambito di un progetto interdisciplinare – le basi del processo di produzione di una "smart factory". Riconoscimenti speciali sono stati assegnati anche alle piattaforme azubi:web e eE4home nonché a un progetto relativo alla digitalizzazione della professione di geometra.
Si vedano anche le informazioni sulla conferenza tecnica "Berufsbildung 4.0 – Zukunftschancen durch Digitalisierung" (Formazione professionale 4.0 – Prospettive per il futuro grazie alla digitalizzazione).

Formazione generale e scuole universitarie

UST: rapporto sulle condizioni di studio e di vita nelle scuole universitarie svizzere

Nel semestre primaverile 2016, all'incirca 26'000 studenti delle scuole universitarie sono stati intervistati sulla loro situazione sociale ed economica. Condotto dall'UST, il sondaggio fornisce dati attuali sull'origine sociale degli studenti, il finanziamento degli studi e gli aiuti concessi, attività remunerate durante i corsi, l'impiego del tempo, il tipo di alloggio, la salute come pure la conciliazione tra studio e vita privata. Il rapporto (francese/tedesco) fornisce inoltre informazioni relative al passaggio dal bachelor al master, la scelta degli studi e la mobilità.

EPFL: formazione online per un nuovo tipo di diploma accademico

La scuola online EPFL Extension School propone diversi programmi di studio che consentono agli studenti di sviluppare le proprie competenze nel campo delle nuove tecnologie; non sono richieste conoscenze preliminari. La scuola rilascia un Certificate of Open Studies (COS), un nuovo tipo di diploma accademico. Ciascun partecipante sarà inquadrato nel programma di studio scelto e, una volta a settimana, sarà accompagnato per videoconferenza da un istruttore personale. Per ottenere il COS, occorre portare a termine tutti i lavori assegnati durante il corso come pure un progetto finale. I corsi si svolgono nell'arco di un anno e durano da un minimo di cinque a un massimo di dieci ore a settimana. Il costo si aggira tra i 300 e i 490 franchi mensili a seconda del programma scelto. Le iscrizioni al primo programma sono già aperte.
Ulteriori informazioni

"Sì" a Erasmus+

Dopo il Consiglio degli Stati anche il Consiglio nazionale ha deciso di finanziare la soluzione transitoria per la promozione della mobilità internazionale degli studenti per i prossimi tre anni (2018-2020). Allo stesso tempo ha approvato una mozione che chiede al Consiglio federale di avviare immediatamente i negoziati in vista di una possibile associazione al programma post Erasmus.

Orientamento

CSFO Edizioni: nuova collezione "Carrières"

Il CSFO lancia una nuova collezione di opuscoli informativi in lingua francese e tedesca. Le pubblicazioni offrono una panoramica delle professioni e delle funzioni nei diversi settori e propongono numerosi esempi di percorsi professionali. Ciascun opuscolo fornisce informazioni generali e pratiche per diversi settori. Quest'offerta è rivolta sia ai giovani sia ai professionisti qualificati, come pure agli specialisti attivi nei campi dell'orientamento, delle risorse umane e del collocamento. A breve sarà pubblicata una decina di opuscoli. Il primo numero, intitolato "Sécurité" (francese/tedesco) può essere ordinato dallo shop del CSFO. Per ulteriori informazioni in merito alla collezione, si consulti carrieres.csfo.ch (francese). Inoltre orientation.ch/schema-par-domaine (francese/tedesco) contiene altre informazioni su diversi settori professionali. Altri settori saranno aggiunti man mano.

Percorsi di carriera su whatchado.com

Video, aziende e figure professionali: whatchado.com propone oltre 6000 interviste raccolte in diversi paesi che illustrano esperienze professionali personali. 17 tra queste interviste (tedesco) sono state rilasciate da orientatori in occasione di Euroguidance 2017.

Guida alla scelta professionale e universitaria per il settore ambientale

Ortra Environnement vuole sostenere i giovani e i loro genitori nella scelta professionale e universitaria nel settore dell'economia ambientale grazie a una guida multimediale (tedesco). I testi e le statistiche illustrano retroscena e contesti, i grafici presentano il panorama delle formazioni e delle formazioni continue, mentre le immagini e i video offrono uno sguardo nella quotidianità di chi lavora nel ramo ambientale.

Indagine 2030 sul futuro del personale bancario specializzato

Le previsioni e le speculazioni sugli effetti che la digitalizzazione e l'industrializzazione potrebbero avere sul settore bancario divergono. Quali sono le ripercussioni che la digitalizzazione dei processi legati ai servizi bancari può avere sul personale occupato nelle classiche attività svolte all'interno di una banca? In che modo questa trasformazione può influenzare i profili professionali? L'Institut für Wealth & Asset Management della ZHAW School of Management and Law, in collaborazione con i rappresentanti della pratica professionale, ha approfondito queste domande, su incarico della Zürcher Bankenverband, nel quadro di un'indagine esplorativa (tedesco).

VD: sancita l'autonomia degli infermieri specializzati

Il Gran Consiglio vodese ha approvato un nuovo articolo di legge che autorizza gli infermieri specializzati ad assumere alcune responsabilità mediche, quali la prescrizione di farmaci o esami, oppure lo svolgimento di mansioni che finora erano riservate ai medici. Gli infermieri di pratica avanzata sono esperti e titolari del relativo master. Secondo la sezione vodese dell'Associazione svizzera infermiere e infermieri, non si vuole che questi professionisti sostituiscano i medici, ma che collaborino con loro in un quadro ben definito. Il regolamento di applicazione sarà sottoposto alle organizzazioni professionali competenti.

Mercato del lavoro

Il lavoro a prova dev'essere remunerato?

Per alcune aziende è consuetudine offrire ai candidati la possibilità di svolgere un lavoro a prova, durante il quale si verifica se la persona corrisponde al profilo del posto. Secondo un articolo (francese/tedesco) di Swissmem, in linea di principio il lavoro a prova è autorizzato. Tuttavia, non è ancora stabilito se il candidato vada o meno remunerato. Il Tribunale del lavoro di Zurigo, per esempio, parte dal presupposto che questa modalità di lavoro è gratuita a condizione che le due parti si accordino. In mancanza di un accordo, dovrebbe essere versato un compenso.

I lavoratori svizzeri si sentono insicuri

Anche nel 2017 le condizioni di lavoro in Svizzera – quanto a motivazione, sicurezza e salute – sono state giudicate ottimali. Rispetto al 2015, le persone si sentirebbero tuttavia molto meno sicure di mantenere, a medio termine, il proprio posto di lavoro. Questi dati sono tratti dall'ultimo Barometro sulle condizioni di lavoro (francese/tedesco), pubblicato dalla Scuola universitaria professionale di Berna e Travail.Suisse. Un aspetto oggetto di critica è il fatto che circa la metà dei lavoratori non riceve la spinta necessaria per intraprendere una formazione continua. Sarebbero in particolar modo le persone poco qualificate quelle più a rischio di perdere la propria idoneità al mercato del lavoro a causa della digitalizzazione.

Ogni anno oltre l'1% in più di salario

Dal 2012 al 2016 l'evoluzione del salario reale dei dipendenti ha registrato un aumento medio annuo dell'1,2%. È quanto riportano gli Indicatori del mercato del lavoro 2017 (francese/tedesco) dell'UST. Nel confronto europeo la Svizzera occupa la prima posizione con un salario lordo medio di 71'694 euro. I salari corrisposti in Svizzera sono pertanto 1,7 volte più alti rispetto ai salari tedeschi e austriaci, 1,9 volte più elevati dei salari francesi e 2,1 volte superiori a quelli italiani. Tuttavia questi confronti non sono del tutto fondati poiché non tengono in considerazione i prezzi al consumo. Una conversione in standard di potere d'acquisto dimostra che i salari versati in Svizzera corrispondono a 1,2 volte i salari di Germania e Austria, e 1,4 volte quelli di Francia e Italia.

Assegni familiari per le madri disoccupate

Nella sua seduta del 22 novembre 2017, il Consiglio federale ha avviato la consultazione sulla revisione della legge sugli assegni familiari. Le nuove disposizioni prevedono che le madri disoccupate che beneficiano di un'indennità di maternità dovranno avere diritto agli assegni familiari. Saranno inoltre adeguate le condizioni per la riscossione degli assegni di formazione. La consultazione terminerà il 15 marzo 2018.
Comunicato stampa

Raccomandazioni per aumentare la quota di donne nei consigli di amministrazione

"Più donne nei consigli di amministrazione – Dieci consigli pratici e sicuri": questo è il titolo che l'Unione svizzera degli imprenditori ha attribuito a un nuovo piano d'azione (francese/tedesco) volto ad accrescere sistematicamente la quota femminile in seno ai consigli di amministrazione. Il documento dà seguito al codice delle buone pratiche del 2016 (francese/tedesco) destinato ad aumentare le quote rosa all'interno degli organi dirigenziali delle aziende. L'Unione padronale svizzera (francese/tedesco) intende rafforzare la presenza femminile nei consigli di amministrazione delle 150 principali aziende della Svizzera da qui al 2021. Nel numero 6/2017, la rivista PANORAMA (che apparirà l'8 dicembre; francese/tedesco) pubblicherà un articolo sulle donne che occupano posizioni dirigenziali.

Digitalizzazione: le aziende si reinventano

Circa il 41% delle aziende svizzere sono fortemente segnate dalla digitalizzazione e dovranno effettuare importanti adeguamenti al loro modello aziendale. Questo è ciò che risulta da un sondaggio condotto dall'UBS tra ben 2500 aziende. Il 44% di queste prevede per i prossimi cinque anni di aumentare gli investimenti in progetti di digitalizzazione. Secondo gli autori del sondaggio, la digitalizzazione e l'invecchiamento della popolazione dovrebbero portare a grandi cambiamenti strutturali e a un marcato spostamento dell'occupazione tra i vari settori. Questo processo è in corso già oggi.

Integrazione professionale

Ritardo dell'obbligo di annunciare i posti vacanti

Le aziende svizzere saranno assoggettate all'obbligo di annunciare i posti vacanti con tutta probabilità solo dalla metà del 2018. È quanto riporta la NZZ nell'edizione del 21 novembre 2017, riferendosi alle dichiarazioni di Boris Zürcher (SECO). Nel mese di dicembre il Consiglio federale potrebbe prendere le sue decisioni in merito. Le nuove disposizioni saranno applicate in particolare alle professioni di conduttore di macchine utensili, disegnatore-metalcostruttore come pure al personale di servizio e all'industria orologiera. Il valore soglia per il tasso di disoccupazione, a partire dal quale dovranno essere annunciati i posti vacanti, sarebbe inizialmente dell'8%, per scendere al 5% solo nel 2020. Per smaltire la gran quantità di dossier, la SECO prevede infine di creare 270 nuovi posti di lavoro a tempo pieno.

Molti responsabili del personale considerano la lettera di candidatura un mezzo poco efficace

Se un candidato rinuncia a presentarsi mediante la rituale lettera di candidatura, avrà senz'altro una probabilità in più di essere assunto. Come dimostra un'indagine (tedesco) condotta dall'agenzia di collocamento Robert Half, quasi la metà dei responsabili delle risorse umane (46%) prende in considerazione anche le candidature che avvengono senza lettera di presentazione. L'indagine ha coinvolto 200 manager in tutta la Svizzera. Quasi la metà degli interpellati propensi a rinunciare alla candidatura scritta critica la scarsa espressività di questa forma. Il 40% ritiene che la lettera di presentazione sia molto soggettiva, un manager su tre vi rileva dettagli complementari al curriculum vitae, mentre quasi uno su cinque non ha neanche il tempo di leggerla.

Semestri di motivazione: due partecipanti su tre trovano una soluzione

Dalla valutazione annuale (francese/tedesco) del sondaggio relativo ai semestri di motivazione, per il programma 2016/2017 si ripresenta in ampia misura il quadro dell'anno precedente. Per fare un esempio, il numero dei semestri di motivazione è rimasto a 76. A questi hanno partecipato 5563 persone (2615 posti di lavoro), il 61% delle quali uomini. 4320 partecipanti (78%) sono stati introdotti ai semestri di motivazione dagli URC o dall'assicurazione contro la disoccupazione. Il 53% ha poi intrapreso una formazione professionale, il 15% uno stage o un mestiere, mentre il rimanente 32% non ha trovato alcuna soluzione.

VD: valutazione positiva del progetto pilota d'integrazione professionale

Nel 2015 il Canton Vaud ha lanciato un progetto pilota atto a promuovere l'integrazione professionale dei beneficiari dell'aiuto sociale, creando un servizio comune che riunisse in un'unica sede le competenze e gli strumenti dei consulenti URC e quelli degli assistenti sociali. Il tasso di persone assistite dai consulenti del personale è stato superiore alla media. Un gruppo di ricerca dell'Università di Losanna ha valutato il dispositivo presentando risultati positivi. Il rapporto dimostra che i beneficiari di questo servizio hanno ripreso un'attività lavorativa in numero maggiore rispetto a quanto succede normalmente e inoltre è stata registrata una diminuzione delle spese. Nel numero 1/2018, la rivista PANORAMA (francese/tedesco) approfondirà l'argomento con un'intervista del professor Giuliano Bonoli, che ha condotto la valutazione.
Comunicato stampa