Newsletter del 08.02.2017

Notizie di attualità del 08.02.2017

Formazione professionale di base

Manuale per la formazione di base in azienda come e-book

Il Manuale per la formazione di base in azienda è ora disponibile come e-book nelle tre lingue nazionali. I contenuti sono identici a quelli della versione cartacea. L’e-book può essere letto su tablet o al computer (Mac, Windows) e contiene funzioni di navigazione interna ed esterna. I testi possono essere ingranditi, evidenziati, annotati e salvati. È così possibile accedere direttamente agli strumenti di lavoro del manuale (promemoria, liste di spunta, formulari ed esempi tratti dalla pratica), che è ordinabile all’indirizzo www.shop.sdbb.ch/mfa. Attenzione: questa versione elettronica non contiene il lessico della formazione professionale, poiché esso è già disponibile online.

formazioneprof.ch: aggiornamento delle informazioni sul Case Management

Sul portale formazioneprof.ch, sono stati aggiornati le pagine sul Case Management e gli indirizzi dei servizi cantonali competenti. Il software CM-Online utilizzato in diversi Cantoni non viene più gestito dal CSFO, ma continuerà a essere usato da alcuni Cantoni. La sottosezione "Misure di sostegno" contiene, oltre al Case Management, una sezione sulla compensazione degli svantaggi per persone con handicap.

Impiegati di commercio AFC: indagine conoscitiva

La SEFRI sottopone a indagine conoscitiva le seguenti modifiche: ordinanza e piani di formazione di base in azienda e a scuola per la formazione professionale di base di Impiegato di commercio AFC. Il termine per l’invio dei pareri è il 15 marzo 2017. I documenti sono scaricabili dal sito della SEFRI.

Tecnologo per dispositivi medici AFC: indagine conoscitiva

La SEFRI sottopone a indagine conoscitiva fino al 28 aprile 2017 l’avamprogetto dell’ordinanza sulla formazione professionale e del piano di formazione per la nuova professione di tecnologo per dispositivi medici AFC. I documenti sono scaricabili dal sito della SEFRI.

Panettiere-pasticciere-confettiere CFP e AFC: revisione parziale

Nell’ambito dell’indagine conoscitiva, la SEFRI sottopone a un parere i seguenti testi: revisione parziale dell’ordinanza sulla formazione professionale di base e del piano di formazione di panettiere-pasticciere-confettiere CFP e AFC. Il termine per l’invio dei pareri è il 2 aprile 2017. I documenti sono scaricabili dal sito della SEFRI.

Formazione professionale nella "Schweizer Revue"

La rivista per gli svizzeri all’estero "Schweizer Revue" (francese/tedesco/inglese/spagnolo) ha scelto la formazione professionale come uno dei suoi temi principali, sottolineando che il sistema svizzero in cui la pratica e la teoria vengono accostate e il tasso di disoccupazione molto basso attirano l’attenzione all’estero. Ma benché molti paesi si ispirino al tirocinio svizzero, questo modello non è sempre così facilmente esportabile.

SavoirSocial: inchiesta sul bisogno di qualificazione professionale

Con il suo progetto d’inchiesta sul bisogno di qualificazione nei settori del sostegno alla prima infanzia e promozione linguistica, SavoirSocial intende capire di quali competenze dispongono le categorie professionali in questo settore e se sussiste un bisogno di migliorare le qualificazioni. Per questo, vengono descritti il settore e le sue categorie professionali. La prima fase del progetto si è conclusa con un rapporto intermedio. Il progetto si concluderà in marzo 2018.

Swissmem: giornate di formazione professionale

Alle giornate di formazione professionale di Swissmem che si sono svolte in novembre 2016 a Egerkingen, Zurigo e Rorschach, ci si è concentrati sul tema dell’industria 4.0. Si è visto che l’industria 4.0 influenza il mondo del lavoro, e questo sin da oggi. Sono quindi necessari nuovi contenuti e metodi per la formazione di base e continua. Sul sito di Swissmem, si trovano una retrospettiva e la documentazione (tedesco) delle giornate. Lo stesso argomento è stato trattato in gennaio 2017 alle giornate Swissmem di Neuchâtel (presentazioni in francese/tedesco).

FR: un secolo di formazione professionale in un libro

Il Servizio della formazione professionale del Canton Friburgo ha pubblicato – in francese e tedesco – un libro dal titolo "Former les apprentis"/"Die Ausbildung der Lehrlinge". La pubblicazione rievoca la storia della formazione professionale dalla fine del XIX secolo ai giorni nostri. Gli autori sono quattro storici che hanno scandagliato gli archivi dal 1890 in poi, quindi dagli inizi dell’istituzionalizzazione della formazione. Il libro costa 39 franchi e può essere ordinato al seguente indirizzo e-mail: marie.gantner@edufr.ch
.
Maggiori informazioni: La Liberté

Cedefop: la validazione per rendere la formazione professionale formale e informale più visibile

Le competenze e le conoscenze si acquisiscono anche fuori dalla scuola, con formazioni online oppure nella vita quotidiana. Spesso, tuttavia, queste conoscenze vengono ignorate o non sono apprezzate al loro giusto valore. La validazione consente di renderle visibili. Rimane però molto da fare affinché i paesi europei considerino la validazione uno strumento di utilità comprovata e che la integrino nel loro sistema di formazione professionale. Alla fine del 2016, il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) ha organizzato una conferenza al proposito a Tessalonica (Grecia). La documentazione (inglese) è disponibile sul sito dell’evento.

EQAVET: nuova newsletter

EQAVET è una comunità d’interessi dell’UE che promuove la qualità nella formazione professionale. Due volte l’anno, pubblica una newsletter. L’ultimo numero (dicembre 2016) presenta vari progetti relativi alla qualità della formazione professionale in diversi paesi. L’Ungheria, la Lettonia e la Germania, per esempio, spiegano quello che fanno per migliorare la qualità in modo da tutelare o accrescere l’attrattiva della formazione professionale.

Formazione professionale superiore e continua

Regolamento in consultazione

L’associazione professionale competente ha presentato alla SEFRI un disegno di modifica del regolamento concernente l’esame professionale di esperto in bioecologia della costruzione con attestato professionale federale.
Foglio federale del 31 gennaio 2017

FSEA: Promuovere le competenze di base per evitare un circolo vizioso

Le difficoltà nello scrivere e nella lettura compromettono il futuro dei giovani. In un mondo del lavoro in pieno mutamento, le professioni in cui le competenze di base non sono necessarie stanno scomparendo. In futuro, le persone attive dovranno possedere capacità – soprattutto di tipo linguistico – che sono precluse ai robot e ai computer. Consapevole di questo fatto, la FSEA mira a incoraggiare in particolare i datori di lavoro ad adottare provvedimenti per garantire la formazione continua del loro personale sul lavoro.
Comunicato stampa

Strumenti digitali per aiutare nell’insegnamento

Il progetto (francese/tedesco) "DigiMaths" della FSEA è incentrato su un utilizzo globale delle tecnologie digitali per l’insegnamento della matematica nella formazione per adulti. Con questi strumenti di aiuto agli insegnanti, è possibile impartire lezioni in modo più efficace, individualizzato e orientato alle esigenze di ognuno. Questi strumenti si rivelano sempre più utili anche nell’insegnamento di nozioni di matematica di base. Il progetto "Managing Money" mira a sostenere gli insegnanti nella divulgazione di competenze finanziarie fra gli adulti e così affrontare il problema dell’indebitamento eccessivo.

OCSE: nuovi risultati della valutazione delle competenze di base degli adulti

Milioni di persone non hanno un impiego, ma al contempo molti datori di lavoro affermano di non trovare personale qualificato. L’adeguamento di offerta e domanda di competenze è uno dei problemi che i governi devono affrontare. La valutazione (francese/inglese) delle competenze di base degli adulti effettuata dall’OCSE risponde a questa esigenza. Vi si trovano informazioni sulle competenze di lettura, scrittura, calcolo e capacità di risolvere problemi, così come sull’impiego di queste competenze in ambito professionale e nella vita. Gli adulti altamente qualificati hanno più facilità a trovare un impiego e una buona retribuzione rispetto agli adulti con competenze minori.

Formazione generale e scuole universitarie

CDPE: informatica obbligatoria nei licei?

Nei licei, l’informatica è insegnata come opzione. Secondo la CDPE, dovrebbe trattarsi di una materia obbligatoria. La CDPE ha elaborato un piano di studi di riferimento per questa disciplina, che sarà incentrata sull’acquisizione di ampie conoscenze di base in ambiti quali la programmazione, la tecnica delle reti, la sicurezza e la società dell’informazione. Il piano di studi è stato sottoposto alla procedura di consultazione. La decisione della CDPE è prevista per ottobre 2017.
Comunicato stampa (francese/tedesco)

UST: Accesso dei titolari di un diploma universitario a funzioni dirigenziali

Cinque anni dopo la fine degli studi, oltre il 40% dei titolari di un bachelor di una scuola universitaria professionale o di un master di un università occupa una posizione dirigenziale. I quadri con un dottorato che non lavorano in ambito accademico sono il 60%. Lo si legge in una nuova pubblicazione (francese/tedesco) dell’UST, che analizza vari aspetti sociodemografici, l’esperienza professionale e le differenze fra i sessi per quanto riguarda l’accesso alle funzioni dirigenziali.

Ammissione agli studi di medicina: maggiori responsabilità per swissuniversities

Le responsabilità nella procedura di ammissione agli studi di medicina sono state riorganizzate. Nel 2017, swissuniversities avrà un ruolo più importante nell’attuazione della procedura di ammissione e sarà corresponsabile dell’esecuzione del test attitudinale. Le iscrizioni agli studi di medicina (umana, dentale e veterinaria) o a quelli di chiropratica per il semestre d’autunno 2017 vanno fatte presso swissuniversities entro il 15 febbraio 2017.
Comunicato stampa (francese/tedesco)

swissuniversities lancia un blog sugli accordi internazionali

AdValue è il nuovo blog trilingue di swissuniversities. Vi si trovano informazioni sull’importanza per le scuole universitarie degli accordi internazionali sull’educazione e la ricerca. Le scuole vengono incoraggiate a partecipare con contributi su storie di successo, interviste a rettori, ritratti, eventi e brevi rapporti che potranno essere pubblicati non solo sui siti delle scuole, ma anche su www.advalue-switzerland.ch.

L’USU chiede un miglior accesso all’università per i rifugiati

L’Unione svizzera degli e delle universitari (USU) vorrebbe migliorare l’accesso agli studi universitari per i rifugiati. Nella sua presa di posizione, chiede che siano preparati quanto prima bilanci delle competenze esaustivi, in modo da orientare rapidamente e in maniera adeguata i rifugiati che hanno dovuto interrompere gli studi. L’USU rivendica inoltre corsi di lingua adatti e la reintroduzione di corsi preparatori a costi accessibili per l’esame di equipollenza della maturità ECUS. Il progetto "Prospettive – studio" dell’USU sostiene i progetti d’integrazione universitaria grazie a una piattaforma d’informazione e di consulenza, e con la creazione di programmi di mentoring negli atenei.

TI: l’USI formerà medici

L’Università della Svizzera italiana (USI) proporrà dal 2020 un master in medicina umana con una formazione clinica triennale. Si potrà così aumentare il numero di medici formati ogni anno in Svizzera. Quest’autunno, l’USI registrerà le prime iscrizioni per il bachelor, che si svolgerà presso gli atenei partner di Basilea e Zurigo, così come al Politecnico di Zurigo. I candidati dovranno passare un test attitudinale. Per l’anno accademico che comincia nel 2017, il Politecnico di Zurigo propone un bachelor in medicina per un centinaio di studenti, una cinquantina dei quali potranno poi continuare con il master in Ticino.

ZH: accesso all’Alta scuola d’arte per studenti profughi

La Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK) ha elaborato varie proposte per facilitare l’accesso agli studi a studenti d’arte e artisti profughi. Il progetto è frutto di una collaborazione tra un gruppo di lavoro della scuola d’arte zurighese e di rappresentanti delle organizzazioni di aiuto ai richiedenti l’asilo. Lo scopo è di aiutare i beneficiari ad accedere ai programmi di studio e di accompagnarli con un sostegno individuale. A tale scopo, la ZHdK ha creato un servizio a cui possono rivolgersi le persone direttamente interessate e le organizzazioni che le aiutano.

Orientamento

AG: cambiamenti nella struttura dei servizi di orientamento professionale

A causa dell’evoluzione nell’organizzazione della struttura dirigenziale dei servizi di orientamento argoviesi ask!, dal 1° gennaio 2018 sparirà la figura di un responsabile generale. Il direttore Thomas Eichenberger lascerà per sua scelta l’organizzazione alla fine del 2017 per riorientarsi professionalmente. Thomas Eichenberger ha lavorato 30 anni in varie funzioni per i servizi di orientamento professionale del Canton Argovia.

Germania: orientamento professionale via WhatsApp

L’agenzia federale tedesca per il lavoro ha un nuovo servizio destinato ai giovani dai dodici anni. What’sMeBot invia loro otto domande via WhatsApp e, sulla base delle risposte, li indirizza verso uno di quattro orientamenti: manuale-tecnico, artistico-creativo, commerciale-amministrativo o medico-sociale. Secondo un articolo del giornale F.A.Z., il sistema viene già usato da decine di migliaia di persone ogni giorno. L’agenzia federale per il lavoro sottolinea che l’esito ottenuto va considerato soltanto come impulso e come base per poi far capo a un orientamento professionale tradizionale.

Mercato del lavoro

Piattaforme online: quale futuro ha la mia professione?

Alla fine del 2016, è stato lanciato il sito job-trends.ch (tedesco). Non si tratta di un motore di ricerca, bensì di un sito con informazioni sui profili di una moltitudine di professioni secondo l’International Standard Classification of Occupations (ISCO). Le professioni vengono descritte sulla base di quattro criteri: intensità della routine, rischio di delocalizzazione, esigenze e digitalizzazione. Ci sono inoltre cartine che mostrano la diffusione regionale dei vari campi professionali. Esse vengono create basandosi sugli annunci pubblicati su jobagent.ch. Le prestazioni sono simili a quelle del sito tedesco Job-Futuromat.

UST: due persone su tre fanno parte della popolazione attiva

Il 66% della popolazione svizzera fa parte delle persone attive. Per persone attive, si intendono le persone occupate e quelle disoccupate ai sensi dell’ILO. Le due categorie formano l’offerta di lavoro. La quota varia da un Cantone all’altro: in cima alla lista ci sono ZH, LU e NW con il 70%, mentre le persone attive in TI rappresentano soltanto il 57%. Il numero di disoccupati varia invece tra l’1% del Canton UR e il 12% di GE. Questo è quanto è si legge nell’ultima valutazione dell’UST "Popolazione residente permanente di 15 anni e più secondo lo stato sul mercato del lavoro e il Cantone", da cui risulta pure che quasi il 12% delle persone occupate lavora a meno del 50%.

AG: votazione su un’iniziativa sul lavoro e sulla formazione continua

Il 12 febbraio 2017, nel Canton Argovia si voterà su un’iniziativa sul lavoro e sulla formazione continua che chiede l’introduzione di una legge cantonale in aiuto dei disoccupati. Attraverso corsi di perfezionamento mirati, si intende evitare preventivamente la disoccupazione e promuovere l’integrazione delle persone nel mercato del lavoro. Il Consiglio di Stato condivide l’idea, ma reputa difficile attuare un simile progetto: i costi si situerebbero grosso modo intorno ai 46 milioni di franchi l’anno.

Integrazione professionale

Incapacità al lavoro: perizie mediche spesso contradditorie

Per valutare il diritto alle rendite d’invalidità spesso vengono utilizzate perizie mediche indipendenti. I medici sono tuttavia sovente in disaccordo sull’incapacità al lavoro di uno stesso paziente. Come descritto in un rapporto (tedesco) relativo a uno studio dell’Università e dell’Ospedale universitario di Basilea, procedure standardizzate potrebbero essere d’aiuto. Il team di ricercatori diretto dalla professoressa Regina Kunz sta elaborando e testando un nuovo metodo orientato alle funzioni.

Reclutamento con programmi informatici: come mi valuta un computer?

Sempre più aziende affidano a una macchina la prima scrematura dei candidati a un posto di lavoro. Presso IBM, ci si può candidare soltanto online. Nell’ultimo numero della sua rivista Context e in un suo blog (tedesco), la Società svizzera degli impiegati di commercio si interessa di questo tema. Secondo Jörg Buckmann, consulente specializzato nel marketing del personale, le assunzioni soffrono di un problema di discriminazione, specialmente a livello di età e di sesso. È quindi chiaro che i candidati temano un trattamento ingiusto da parte del computer. Al contempo, è pure vero che la procedura manuale non è per forza più equa.

I programmi cantonali d’integrazione proseguono

I programmi cantonali d’integrazione (PIC) per migliorare l’integrazione professionale e linguistica dei migranti proseguiranno per il periodo 2018-2021. Negli ultimi due anni, la Confederazione e i Cantoni hanno investito 175 milioni di franchi nei PIC. Questo importo, comprendente anche la somma forfettaria per l’integrazione dei rifugiati, ha permesso ad esempio di ampliare l’offerta di corsi linguistici. Dal 2018, la Confederazione verserà ogni anno un contributo di 32,4 milioni ai Cantoni, purché questi partecipino con una somma equivalente. Viene inoltre versata una somma forfettaria d’integrazione per persona. È anche previsto di offrire più qualificazioni professionali per i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente, in modo da migliorare le loro possibilità sul mercato del lavoro.
Comunicato stampa

Inserimento professionale: la COSAS vuole un’iniziativa dello Stato e dell’economia

La COSAS teme che le misure di inserimento non bastino di fronte all’aumento del numero di rifugiati e di persone ammesse provvisoriamente. I costi degli aiuti sociali rischiano di esplodere. Per evitarlo, la COSAS ha elaborato un programma (francese/tedesco) di dieci provvedimenti. Bisogna creare quanto prima 5000 posti supplementari nei programmi di lavoro. Il processo d’inserimento deve essere accompagnato anche da un coaching individuale. La Confederazione e i Cantoni devono inoltre badare a che l’inserimento professionale sia incoraggiato con incentivi efficaci quali gli assegni per il periodo d’introduzione e i sistemi di salario parziale.

Varie

ZH: strumenti dell’incaricato alla protezione dei dati

L’incaricato alla protezione dei dati zurighese ha lanciato nuovi strumenti per aiutare a tutelare la sfera privata delle persone: il controllo della password, l’app e i video su YouTube si rivolgono a tutte le persone desiderose di proteggere meglio i propri dati. Il controllo della password esiste nelle quattro lingue nazionali e in inglese. Diverse linee guida (tedesco) offrono risposte pratiche, per esempio per le scuole dell’obbligo, le scuole superiori o il settore sociale.
Comunicato stampa