Newsletter del 13.02.2019

Notizie di attualità del 13.02.2019

Formazione professionale di base

Avviso: falsi diplomi!

È noto il caso di una persona candidatasi per un posto di lavoro presentando un attestato falso. Un sito web mette a disposizione modelli e maschere d'immissione dati. Poiché questo sistema opera dall'estero, qualsiasi azione giudiziaria ha poche possibilità di successo. Ad ogni modo è importante sapere che i certificati rilasciati mediante i documenti forniti dal CSFO (AFC, CFP e MP) sono stampati su carta con filigrana speciale. Il CSFO ha il diritto esclusivo di utilizzare questa filigrana nel mondo intero. Inoltre, solo le autorità cantonali possono procedere all'ordinazione e la consegna è garantita da un certo numero di restrizioni.

UST: scenari 2018-2027 per il livello secondario II

Secondo i nuovi scenari (francese/tedesco) dell'UST per il sistema di formazione, il numero di allievi al 1° anno di tirocinio dovrebbe stabilizzarsi nel 2019, quindi, nel 2020 riprendere a salire per il resto del decennio (+11% fino al 2027). Il numero di AFC e CFP conferiti (68'900 nel 2017) registrerà un progressivo calo del 3% fino al 2022, in seguito riguadagnerà il 6% entro il 2027 (70'700 titoli). Il numero degli attestati di maturità professionale (14'300 nel 2017) rimarrà stabile fino al 2024, quindi aumenterà del 4% entro il 2027.

Progetto "Impiegati di commercio 2022" nel ramo Amministrazione pubblica

Nel suo opuscolo informativo pubblicato annualmente (edizione 2018/2019), il ramo Amministrazione pubblica presenta in particolare il progetto "Impiegati di commercio 2022" e traccia un bilancio intermedio dell'ottimizzazione della procedura di qualificazione, che prevede esami finali elettronici. L'opuscolo propone anche un'intervista con Silvia Steiner, consigliera di Stato del Canton Zurigo nonché presidente della CDPE.

SSIC: al via il progetto "Formazione Professionale SSIC 2030"

Il Comitato centrale della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) ha recentemente approvato il lancio del masterplan "Formazione Professionale SSIC 2030". Il progetto è stato ufficialmente avviato. L'obiettivo della SSIC è quello di garantire al settore principale dell'edilizia un numero sufficiente di professionisti con una buona istruzione a tutti i livelli e di offrire corsi di formazione e perfezionamento al passo con i tempi e basati sulle esigenze, per tutte le età e tutte le funzioni.

Panetteria-pasticceria: esami pratici in carcere

Joël Mérigonde, panettiere-pasticcere e chef di cucina, si reca dal 2017 al penitenziario di La Brenaz à Puplinge (GE) per aiutare i detenuti a superare gli esami pratici nel settore della panetteria-pasticceria. Sedici dei 165 detenuti stanno infatti preparando un CFP in base a un sistema modulare. Per ciascun modulo, i candidati ottengono un certificato ufficiale rilasciato dall'Ufficio cantonale della formazione professionale e sprovvisto di qualsiasi menzione relativa alla pena. Il lavoro dell'esperto è descritto nella rivista panissimo (francese/tedesco).

ICT: sondaggio tra gli allievi del 1° anno

Circa 2600 giovani hanno iniziato nell'agosto 2018 una formazione professionale di base in informatica o in mediamatica. Dopo tre mesi, il 96% di essi si dichiara molto soddisfatto della scelta fatta. ICT-Formazione professionale Svizzera ha realizzato un sondaggio sulla scelta professionale e la ricerca di un posto di tirocinio a livello nazionale.
Risultati dettagliati (francese/tedesco)
Comunicato stampa

BE: la formazione professionale come mezzo d'integrazione

Il numero 1/2019 della Lettre sur la formation professionnelle / BerufsbildungsBrief del Canton Berna è consacrato all'integrazione professionale dei giovani. La pubblicazione propone articoli che trattano le soluzioni transitorie, il pretirocinio d'integrazione, la formazione professionale di base di giovani provenienti da altre culture quale sfida sociale e il sostegno individuale speciale. Parimenti pubblicata dal Canton Berna, la rivista Education (edizione 5/2018) ritrae un giovane eritreo di 24 anni che è stato tra i primi rifugiati ad aver concluso un pretirocinio d'integrazione (articolo in tedesco, pagg. 39-40).

Germania: riconoscimento delle qualifiche professionali per la manodopera specializzata estera

Prima dell'ingresso in Germania, i cittadini di Stati non appartenenti all'UE devono richiedere il riconoscimento delle loro qualifiche professionali. Maggiori informazioni a questo proposito sono fornite dal monitoraggio del riconoscimento del BIBB "Berufliche Anerkennung im Einwanderungsprozess – Stand und Herausforderungen bei der Antragstellung aus dem Ausland" (Riconoscimento delle qualifiche professionali nel processo d'immigrazione – Stato attuale e problematiche legate alla presentazione delle domande dall'estero).
Versione provvisoria

Germania: portale volto a preparare gli allievi al mondo del lavoro digitale

Il portale di apprendimento e verifica GEORG, curato dalla casa editrice Westermann, qualifica le persone in formazione preparandole al mondo del lavoro digitale. Grazie a una speciale didattica dei media, il portale consente all'utente di apprendere in modo autonomo, adattivo e interattivo. Inoltre, vengono regolarmente aggiunti nuovi contenuti formativi per ulteriori professioni.

Cedefop: indice europeo delle competenze

Elaborato dal Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop), l'indice europeo delle competenze (ESI) è uno strumento che permette di comprendere e analizzare per la prima volta l'efficienza dei sistemi di competenze negli Stati membri dell'UE e di paragonarli tra di essi. La sua struttura si basa su indicatori rivelatisi pertinenti a tale scopo, ad esempio nel quadro delle indagini PISA. L'ESI riassume con un'unica misura la realtà complessa del risultato conseguito da un paese nell'ambito delle diverse componenti.

Formazione professionale superiore e continua

UST: rapporto sull'evoluzione demografica e sulla formazione

Il Consiglio federale ha approvato il rapporto relativo alle ripercussioni dell'evoluzione demografica per il settore della formazione. Globalmente, si assisterà quindi a un aumento di 500'000 persone nel livello terziario entro il 2037, a fronte di cifre stabili negli altri livelli di formazione; questi andamenti coincidono con quello della domanda di qualifiche nel mercato del lavoro. L'offerta è in linea con il fabbisogno del mercato del lavoro di personale qualificato anche in termini di campo di formazione.
Comunicato stampa

Regolamenti d'esame in consultazione

Le associazioni professionali competenti hanno presentato alla SEFRI i disegni di regolamento concernenti gli esami professionali superiori di capo del marketing diplomato/a, capo delle vendite diplomato/a (specializzazioni: gestione delle vendite e key account management) ed esperto diplomato/a in materia di assicurazione sociale. A questi si aggiunge un disegno di modifica di regolamento concernente l'esame professionale di accompagnatore/trice in montagna con attestato professionale federale.
Foglio federale del 5 febbraio e del 12 febbraio 2019

ODEC: analisi dell'indagine UST

L'Associazione svizzera dei diplomati delle SSS (ODEC) ha raccolto i dati più interessanti relativi all'indagine sulla formazione professionale superiore condotta dall'UST:
- età media: 28 anni (a volte grandi divari);
- background migratorio: 24% (popolazione totale: 38%);
- superamento degli esami: 95% SSS (77% APF, 72% DF);
- lingua: 82% tedesco, 14% francese, 4% italiano.
Nella sintesi dell'ODEC (francese/tedesco) si trovano inoltre informazioni relative alle seguenti tematiche: entità dei campi di formazione SSS, studi a tempo parziale, tempo necessario, motivi della scelta di studio e profilo formativo dei genitori.

USS: formazione professionale di base e continua per tutti

L'Unione sindacale svizzera (USS) ha analizzato la situazione della formazione professionale. La percentuale delle persone che hanno conseguito una formazione di base al livello secondario II è ancora insufficiente. Occorre ovviare a determinate problematiche – in particolare agli ostacoli finanziari – ed estendere le misure di sostegno alle persone interessate. L'analisi copre i gruppi seguenti:
- adulti senza qualifica professionale;
- persone con retroterra migratorio;
- donne.
Analisi e rivendicazioni (francese/tedesco)

Austria: Premio Radio per l'educazione degli adulti

La Conferenza austriaca per l'educazione degli adulti ha conferito i Premi Radio 2019 a diverse trasmissioni. Con questo la conferenza intende promuovere l'ascolto della radio, restituire a un media spesso sottovalutato dal pubblico l'attenzione che merita e sottolineare il valore educativo di trasmissioni eccellenti.

Formazione generale e scuole universitarie

Scuole universitarie svizzere difficilmente accessibili agli studenti rifugiati

Analogamente a quanto succede per il mercato del lavoro, anche l'accesso agli studi per i richiedenti l'asilo varia considerevolmente da un Cantone all'altro. È quanto rivela una ricerca del Polo nazionale di ricerca "NCCR – On the move". I risultati sono riassunti in un opuscolo (francese) destinato al grande pubblico. Tra gli ostacoli che rendono le scuole universitarie svizzere difficilmente accessibili agli studenti rifugiati, la ricerca individua il riconoscimento di prestazioni e diplomi precedenti, il finanziamento degli studi e la rarità dei corsi di lingua adeguati e finanziariamente accessibili. Secondo gli autori, sarebbe opportuno formare coloro che hanno il potenziale per seguire studi accademici, che risiedono già nel Paese e che verosimilmente vi resteranno, il tutto considerata la domanda di manodopera altamente qualificata.
Comunicato stampa (francese)

FHNW: master in psicologia economica

A partire dall'autunno 2019, nel programma di Master of Science in psicologia applicata, la Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale (FHNW) offrirà – accanto all'indirizzo di studio di psicologia del lavoro, dell'organizzazione e del personale – anche una formazione di psicologia economica. Sono ammessi i titolari di un bachelor in psicologia diplomatisi presso un'università o una scuola universitaria professionale.

FR: master in medicina

Dall'autunno 2019 l'Università di Friburgo proporrà anche un master in medicina, basato sul ciclo di studio bachelor. Il programma offre due specializzazioni: la medicina generale e la medicina di famiglia, nell'ambito delle quali i partecipanti svilupperanno un comportamento professionale, apprenderanno a fornire prestazioni mediche orientate alle esigenze e alla portata dei pazienti e impareranno ad assumersi la propria responsabilità sociale. Il numero dei posti di studio è limitato a 40. I posti disponibili saranno assegnati in via preferenziale ai candidati che hanno ottenuto il loro bachelor in medicina umana all'Università di Friburgo.

ZH: ulteriore sviluppo del master in pedagogia specializzata

Data l'importante mancanza di docenti in pedagogia specializzata, la Scuola intercantonale di pedagogia curativa di Zurigo ha deciso di procedere, nell'autunno 2020, a uno sviluppo ulteriore del ciclo di studio master. Il programma sarà più flessibile e vi saranno maggiori possibilità di seguire dei moduli prima e dopo il ciclo di formazione.

Orientamento

Associazione di categoria ffbb: formazioni continue

Quest'anno l'associazione di categoria freischaffender Berufsberaterinnen und Berufsberater (ffbb) proporrà alcuni incontri in occasione dei quali saranno discusse le seguenti tematiche:
- l'orientamento professionale, universitario e di carriera del futuro;
- maggiore utilità e sostenibilità nella vita lavorativa;
- esempi di impostazione della carriera (strumento i lavoro);
- test sulla predisposizione
Ulteriori informazioni (tedesco)

Un cubo per studiare i percorsi di vita

Un nuovo modello teorico permette di rappresentare e analizzare in modo sintetico e sistematico i percorsi di vita. Il modello si presenta sotto forma di cubo, i cui assi corrispondono al tempo, ai diversi ambiti della vita e ai livelli di analisi. È all'interno di queste tre dimensioni che si svolgono i processi evolutivi, comportamentali e sociali che, insieme, creano i percorsi di vita. Il "cubo dei percorsi di vita" è descritto in un articolo (inglese).
Ulteriori informazioni (francese)

Una rete per la ricerca sullo stress

Al fine di promuovere la ricerca sullo stress in Svizzera, i professori Dominique de Quervain, dell'Università di Basilea, e Carmen Sandi, dell'EPFL, hanno creato stressnetwork.ch, una rete di oltre 30 ricercatori attivi presso varie università svizzere che operano in diversi campi della ricerca sullo stress. "Stiamo pianificando anche una serie di attività volte a pubblicare importanti sviluppi nella ricerca e nella gestione dello stress", afferma Sandi.

Mercato del lavoro

Obbligo di notifica dei posti vacanti: un'impresa su quattro si sente ostacolata

All'incirca il 24% delle aziende si dichiarano fortemente limitate nel reclutamento di personale a causa dell'obbligo di notifica dei posti vacanti. La percentuale di aziende che si sentono gravemente penalizzate da restrizioni e oneri amministrativi è ancora più elevata, attestandosi al 39%. È quanto rivela un sondaggio condotto su incarico di swissstaffing e dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) presso 650 dirigenti e responsabili del personale. Particolarmente colpite sono le imprese romande: il 72% delle aziende ginevrine e il 60% di quelle vodesi si dichiarano gravemente penalizzate dall'obbligo di notifica. Secondo swissstaffing e l'USAM, il periodo di attesa è problematico per i settori che necessitano di un reclutamento rapido e la qualità delle candidature proposte è spesso insufficiente. Sono queste le ragioni per cui le due associazioni si oppongono, per il momento, a un'estensione dell'obbligo di notifica dei posti vacanti alle professioni con un tasso di disoccupazione superiore al 5% anziché all'8% (cambiamento previsto per il 2020).

UST: le disparità salariali tra donne e uomini continuano a esistere

Nel 2016, nel settore privato, le donne guadagnavano mediamente il 19,6% in meno rispetto ai loro colleghi uomini (contro il 21,3% nel 2012 e il 19,5% nel 2014). Quasi due posti di lavoro su tre (62,7%) retribuiti con un salario inferiore ai 4000 franchi lordi al mese per un lavoro a tempo pieno erano occupati da donne. Secondo l'UST, una parte della disparità salariale tra i sessi è dovuta a fattori strutturali legati al contempo al profilo della persona (età, formazione, anni di servizio), alle caratteristiche del posto occupato in azienda e al settore di attività. L'altra parte della differenza salariale tra donne e uomini (42,9%) – pari a una media di 657 franchi in meno al mese – resta invece inspiegabile. Il settore pubblico presenta cifre più promettenti: nel 2016 il divario salariale tra donne e uomini è stato in media del 16,7%, mentre la parte inspiegabile della differenza salariale tra i sessi era del 34,8%, ovvero 522 franchi al mese.

Per quale motivo i lavoratori indipendenti spesso falliscono?

Nel quadro di uno studio (tedesco), l'azienda di consulenza VZ Vermögenszentrum ha voluto individuare le ragioni per cui le aziende giovani falliscono. Risultato: stress elevato, basso guadagno e responsabilità personale. Le più colpite sono le ditte individuali, che, in ogni modo, rappresentano oltre il 50% di tutte le nuove aziende. Il segretario della VZ Simon Tellenbach afferma che "molti fondatori di aziende sono troppo ottimisti per quel che attiene all'acquisizione di clienti".

Intervista di Felix Wolffers, co-presidente della COSAS

Il co-presidente della COSAS Felix Wolffers si dimetterà fra tre mesi. In una lunga intervista rilasciata al settimanale "Die Zeit", prende ancora una volta posizione sul dibattito relativo all'aiuto sociale: "Si discute senza tenere conto dei fatti", protesta Wolffers, definendo vergognosa la richiesta di alcuni Cantoni di decurtare del 30% l'aiuto sociale. Il co-presidente denuncia il fallimento politico, soprattutto da parte dei partiti di centro, e richiede un maggiore impegno finanziario della Confederazione a sostegno dei singoli Comuni.

VS: "Cafés Emploi" per le donne

A partire dal 13 marzo 2019, l'Ufficio cantonale vallesano della parità e della famiglia proporrà dei cosiddetti "Cafés Emploi". L'obiettivo di questi incontri mensili è fornire alle donne gli strumenti necessari al loro sviluppo professionale: rafforzare la loro fiducia in sé, valorizzare le competenze acquisite, conoscere a fondo le regole del mondo del lavoro, consolidare la loro rete di contatti, creare la loro impresa o conciliare vita privata e vita professionale. I Cafés Emploi saranno animati da coach di Pacte, fondazione losannese che ha creato la formula nel 2009. Da allora, 900 donne vi hanno partecipato in Svizzera romanda.
Comunicato stampa

OIL: una visione per il futuro del lavoro

L'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) celebrerà il suo centenario nel corso di tutto il 2019. Un sito web (francese/inglese/spagnolo) dedicato all'anniversario permette di scoprire la storia e la missione dell'agenzia nonché le manifestazioni organizzate per l'occasione. Il 22 gennaio 2019, l'OIL ha dato avvio alle celebrazioni a Ginevra, presentando un rapporto sul futuro del lavoro (francese, tedesco, inglese e spagnolo con riassunto in italiano). In risposta alle sfide tecnologie, climatiche e demografiche, il rapporto propone una visione incentrata sull'essere umano, che favorisca l'accesso al lavoro dignitoso. A tal proposito raccomanda, ad esempio, una garanzia legata alle condizioni di lavoro, una protezione sociale o il diritto universale all'apprendimento lungo l'intero arco della vita. In un articolo apparso sulla "Tribune de Genève", si rimprovera all'OIL di aver tralasciato nel rapporto una buona metà dei lavoratori nel mondo e di essersi occupata unicamente del lavoro salariato senza considerare il lavoro indipendente, informale o domestico.
Comunicato stampa (francese/inglese/spagnolo)

Integrazione professionale

Tesi di master: integrazione professionale dei disoccupati ultracinquantenni

All'Università di Losanna è stata scritta una tesi di master sull'integrazione professionale dei disoccupati over 50. L'autore evidenzia le difficoltà che queste persone incontrano nel momento in cui cercano impiego; le stesse devono soprattutto far fronte ai pregiudizi dei potenziali datori di lavoro per quanto riguarda l'età. L'autore della tesi (francese) formula inoltre alcune raccomandazioni in termini di politiche pubbliche e aree d'intervento per i datori di lavoro e gli ultracinquantenni in cerca d'impiego.

Tesi sulle ripercussioni delle riforme dell'AI sull'integrazione degli assicurati

Nel corso di questi ultimi 15 anni, l'AI ha diminuito del 50% il tasso di nuove rendite. In questo modo l'assicurazione intende incoraggiare l'integrazione nel mondo del lavoro, evitando un trasferimento dei costi verso l'aiuto sociale. Nella sua tesi di dottorato, Fabienne Rotzetter analizza, per mezzo di interviste, le ripercussioni che questa pratica più restrittiva ha sulle persone interessate. Alcuni elementi messi in evidenza dalla ricercatrice indicano che una rendita può, di fatto, aiutare a stabilizzare lo stato di salute e a migliorare la capacità di guadagno di queste persone. Rotzetter sintetizza la sua tesi nella rivista ZESO, pubblicata in tedesco dalla COSAS.
Riassunto in francese (pagg. 6-7)

ZH: primo bilancio concernente l'integrazione socioprofessionale dei beneficiari dell'aiuto sociale

Sei mesi dopo l'introduzione della nuova strategia d'integrazione socioprofessionale per i beneficiari dell'aiuto sociale della Città di Zurigo (cfr. articolo apparso nel numero 6/2017 della rivista PANORAMA; tedesco), il bilancio è positivo. Sebbene facoltativa, la partecipazione ai programmi occupazionali resta alta. Gli operatori sociali apprezzano anche l'utilizzo più mirato delle risorse come pure il potenziamento delle attività di consulenza e del lavoro di motivazione. Ad ogni modo, circa due terzi dei beneficiari dell'aiuto sociale restano esclusi dal mondo del lavoro a causa del loro livello di qualifica e del loro percorso professionale. Per questi ultimi, integrarsi socialmente significa assumere impieghi a salario parziale o svolgere attività di volontariato. La nuova strategia si fonda su un cambiamento di paradigma che, anziché sanzionare, vuole qualificare e motivare le persone interessate. È però ancora troppo presto per trarre delle conclusioni.

Varie

educa.ch: protezione dei dati e rapporto "Trends Shaping Education"

Nel primo numero 2019 della newsletter, educa.ch annuncia la pubblicazione online della nuova documentazione sulla protezione dei dati (francese/tedesco), che raccoglie le basi giuridiche come pure i link e le guide utili per l'insegnamento. Tutte le informazioni concernenti il progetto "FIDES" (francese) sono disponibili sul sito della Federazione dei servizi d'identità. Il sito fornisce in particolare alcuni esempi di come impiegare l'identità digitale. Nella newsletter si trova anche un link al rapporto "Trends Shaping Education" (inglese) dell'OCSE, che esamina le principali tendenze economiche, sociali e tecnologiche che influiscono sull'educazione.